Attenzione
Il sindaco Simone Millozzi è consapevole del problema e chiede maggiori controlli
I miasmi invadono la città
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Una veduta dallalto della città di Pontedera Ma Ecofor Service si difende: «Non è colpa nostra»
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PONTEDERA. Ormai da settimane la città è attraversata da ondate di cattivi odori. Da dove arrivano? Geofor, che gestisce discarica e impianto di compostaggio, se ne tira fuori. E la stessa cosa fa Ecofor Service. Mentre le due aziende si rimpallano il problema degli "afrori" i pontederesi si interrogano sulla qualità dell'aria che respirano. L'impressione è che non sia delle migliori: il cattivo odore prende allo stomaco e alle vie respiratorie. Il presidente di Geofor Paolo Marconcini dice: «L'impianto di compostaggio da rinnovare è tra i punti più importanti del piano industriale di Geofor. Il progetto nuovo è presentato ad Ato (per i contributi) e Provincia (per l'autorizzazione). Anche il percorso per il relativo finanziamento è in stato avanzato. Intanto, la ditta Barale di Pisa sta lavorando all'impianto di filtraggio e partirà la tamponatura dell'impianto di maturazione primaria. In questi giorni partiranno anche i lavori per il tamponamento su tre lati del reparto di maturazione secondaria dell'organico. Con questo intervento, ci sarà una barriera in contrapposizione dei venti prevalenti. Ciò detto, l'impianto resterà ugualmente obsoleto e inadeguato e gli sforzi di Geofor vanno nella direzione della costruzione del nuovo impianto anaerobico e per la produzione di energia, operante in ambiente chiuso e depressurizzato, proprio per eliminare le maleodoranze». Questa la spiegazione di Ecofor Service: i fanghi sono una tra le varie tipologie di rifiuti che la Ecofor Service ritira e gestisce insieme ad altre e costituiscono il 23% del totale annuo dei rifiuti smaltiti nel 2010. La discarica della Ecofor Service segue una prescrizione provinciale per cui i fanghi stessi vengono smaltiti dalle ore 7 alle ore 14 - mentre il resto dei rifiuti ha accesso all'impianto di discarica fino alle 17,30 - in modo da consentire la messa a dimora e la relativa copertura di questa tipologia con altri rifiuti a base inorganica, al fine di limitare il più possibile il problema delle maleodoranze. Nell'ultima settimana non si registra alcuna modifica, sia alla procedura standard di messa a dimora dei fanghi rispetto alla normale lavorazione quotidiana, sia un incremento di quantitativi, costante nei mesi. Dunque: «Il cattivo odore sentito a Pontedera nei giorni scorsi non è imputabile a ragioni che riguardano la gestione dei fanghi nella discarica di Ecofor Service». Il sindaco Simone Millozzi, consapevole del problema, chiede controlli e si augura che la questione venga risolta al più presto. Intanto, restando in tema di rifiuti, l'IdV provinciale comincia ad agitarsi sulla questione del dissociatore molecolare che si dovrebbe fare a Gello. Guardiamo se ci sono alternative, dice Luigi Buoncristiani dell'IdV. «L'IdV confida che la Ecofor, in questo processo partecipativo, illustrerà alla cittadinanza tutte le alternative che sono state studiate e poi scartate per poi far ricadere la scelta progettuale sul "dissociatore molecolare"». S.C.
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