Finanza
"Doule" per partorire meglio
Francesca Suggi
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Una donna in gravidanza; sotto Laure Pinsmail Anche in provincia lavorano le accompagnatrici della gravidanza
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PONTEDERA. Una doula per amica. Complice. Sorella maggiore. Un po' alla Mammy di Via col Vento, alle volte come quella Mary Poppins che dalla borsetta dispensa consigli e coccole, oggi anche in provincia di Pisa arrivano le tate per le mamme col pancione. «Di fatto accompagnamo le donne nella parte del travaglio, del parto e del puerperio. Siamo una figura professionale nuova in Italia, anche se la nostra attività storicamente c'è sempre stata», Emanuela Geraci di fatto è la pioniera delle doule sul territorio, insieme all'ostetrica Maria Biagini (www.mondo-doula.it). La counsellor sa bene che la parola stessa - che arriva dal greco e vuol dire "schiava" - è poco diffusa in giro, anche se l'utilità di queste operatrici sta già passando di neo mamma in neo pancione. La 38enne di base a Calci organizza corsi di formazione in tutto lo Stivale e sempre fresco è quello tenuto a Peccioli: «Vivere la maternità con accanto una persona che ti ascolta, ti supporta e ti incoraggia rende l'esperienza ancora più meravogliosa. Anche perchè spesso una donna incinta vive la gravidanza in solitudine con mille dubbi e paure rispetto a quel che sarà», continua lei che nel 2007 decide di lanciare questo nuovo mestiere diffuso in America già dagli anni Settanta. La strada è in salita, il lavoro poco conosciuto. In tre anni, perà la passione diventa sempre più strutturata, con una sede che dal settembre scorso è attiva a Pisa, un tariffario e neo-mamme che sempre più si affidano alle loro tate personali. «Mi ricordo una mamma che aveva avuto un aborto terapeuticho per la prima gravidanza, aveva molte paure per la seconda gravidanza e poi alla fine ha voluto addirittura partorire a domicilio. E' stata una grande esperienza per lei e per me», racconta lei che nel suo abc non conosce la parola "giudicare" e che con gli esercizi di "Comicoterapia" riesce ad esorcizzare le paure delle mamme trasformandole in buonumore. «Noi non ci sostituiamo alle famiglie, siamo una figura complementare che può affiancare la mamma fino al primo anno di età del bambino». E l'aiuto delle "tate" ha un suo tariffario che va dai 12 ai 50 euro - fino a due ore di affiancamento -; oppure per un'assistenza completa in tutte le fasi si chiedono 1200 euro. E Laure Pinsmail, insieme alla sua famiglia "adottata" in questo momento dalla frazione di Titignano è una delle giovani madre che per il suo secondo bambino si è affidata a doula Emanuela. «Ho partorito il primo bimbo in Inghilterra, dove questa cultura è diffusa - parla mentre è indaffarata con la pappetta dell'ultimo arrivato - quando son arrivata a Titignano per seguire mio marito che fa il ricercatore subito ho cercato una doula sul territorio». Spunta Emanuela: «Mi ha trasmesso pace e serenità in tutte le fasi, aiutandomi a rielaborare anche le fasi più difficili del mio parto precedente». Un po' di solitudine, un nuovo trasferimento del marito, lei con il primo nato ancora in fasce: c'era bisogno di un supporto per la nuova avventura. Condita dai consigli della doula, con quella tisana di zenzero fresco per attenuare le contrazioni, i consigli sulla meditazione e tutti quei massaggi a base di olii essenziali. «Ho deciso di partorire a casa, tanta era la forza che avevo ritrovato. Adesso con il bimbo di pochi mesi ho richiamato la doula per rielaborare altre cose e avere un po' di tempo per me».
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