Proteste
«Vogliamo i marciapiedi»
◗
Larea della nuova Coop Mancano i marciapiedi che collegano la Bellaria Un abitante: almeno fino alla nuova Coop
2 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. Le auto sfrecciano veloci. Su e giù sicure di poter osare, almeno per una volta, sull'acceleratore senza rischiare un brusco stop al semaforo o un limite sotto cinquanta. Su Viale Europa, la carreggiata a due corsie che porta al terzo ponte, tanto per intenderci, il traffico scorre fluido. Ci stiamo allontanando dal centro storico e le rotatorie presenti agevolano la tratta. Ma l'andatura sostenuta va a braccetto con una buona manciata di decibel fuori dalla norma. E si accompagna con la rassegnazione degli abitanti che lamentano troppo rumore causato dai mezzi di trasporto. Dalle quattro ruote che rombano sicure alle due di scooter fracassoni, al caos del via-vai cittadino. Da qui allora la richiesta di installare dossi e regolatori di velocità che rallentino la marcia delle auto e diminuiscano l'emissione di suoni sgradevoli. «Per favorire l'isolamento e attutire le sonorità sarebbe utile piantare degli alberi e magari inserire dei dissuasori», spiega Piero Becattini. Magari delle barriere artificiali, lungo la strada, contro i boati e i rombi di motore indesiderati. Ma in attesa che inizi la lotta al rumore, i problemi davanti al PalaBellaria non finiscono qui. «Per andare alla Coop - entra nel merito il presidente della consulta, portavoce degli abitanti del quartiere - non ci sono marciapiedi. Varie rotatorie ma niente che le colleghi. E' pericoloso per un anziano attraversare. Soprattutto se appesantito e rallentato dai sacchi della spesa». Per chi non ha la sicurezza di un'auto a proteggerlo dalle altre vetture, è rischioso passeggiare qui. Lungo il ciglio della strada. P.S.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
