Gioco
Del Grande attacca il sindaco Turini sulla rinegoziazione dei mutui
«Obbligati per 6 legislature»
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Manuela Del Grande (Pdl) 2 MINUTI DI LETTURA
SANTA MARIA A MONTE. Scoppia la polemica sui mutui del Comune. La suscita Manuela Del Grande, capogruppo di Programma di Libertà. «Il sindaco Turini - sostiene Del Grande - intende rinegoziare i 13 mutui del nostro Comune: essi ammontavano a rate semestrali di 163.062,98 euro e adesso si portano a 121.279,34 euro. A prima vista sembra un'operazione conveniente per il Comune, in realtà è conveniente solo per quest'amministrazione che allunga i debiti del Comune di Santa Maria a Monte non di 10 anni, come sarebbe legittimo e corretto proporre, neppure di 15 o 20 o 25, ma addirittura di 30 anni! E questo perché? Perché il nostro sindaco ha investito tutto sul progetto di finanza, tanto da ricorrere, come fanno le famiglie in difficoltà, a spostare nel tempo le rate del mutuo della casa, in attesa di tempi migliori. Una famiglia nel compiere un'operazione di questo tipo, lo fa con i propri soldi ed è consapevole delle spese che graveranno solo su di sé; il Comune invece si indebita per le prossime 6 legislature e il sindaco Turini non sarà più a capo della giunta né il "padre di famiglia" del nostro Comune per le prossime 6 legislature. Il tutto viene svolto con grande disinvoltura e senza coinvolgere le opposizioni che, speriamo presto, saranno chiamate a governare il Comune, ma dovranno pagare i debiti del Turini». Del Grande dice di non poter approvare una politica così disinvolta e si aspetta che il sindaco affermi per l'ennesima volta che la colpa è di Berlusconi. «Noi di centrodestra - prosegue Del Grande - saremo naturalmente pronti ad elencare le spese assurde e gli sprechi del nostro Comune, comprese le spese dei cellulari, dell'addetto stampa e di altri contributi che non costituiscono una priorità nel territorio».
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