Finanza
LItalia dei Valori boccia lipotesi dellindipendenza di Ponte a Egola da San Miniato
Meglio un comune unico per il comprensorio
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Nei giorni scorsi è emersa lipotesi di Ponte a Egola comune indipendente 2 MINUTI DI LETTURA
SAN MINIATO. Un altro comune, quello di Ponte a Egola? No, meglio accorpare più comuni. È la posizione dell'Italia dei Valori, che interviene sull'opportunità avanzata da alcuni cittadini circa l'ipotesi dell'indipendenza di Ponte a Egola da San Miniato. «Premesso che concordiamo con i cittadini - afferma l'Italia dei Valori - come troppo spesso le frazioni si sentano abbandonate e il degrado e i problemi siano sotto gli occhi di tutti, riteniamo indispensabile l'abbattimento dei costi della politica, in modo da detrarre minori risorse ai bisogni dei cittadini, sempre più gravati dalla drammatica crisi economica». Gli esponenti sanminiatesi del partito di Di Pietro pensano invece ad un unico comune per il comprensorio del Cuoio. «In questo modo - dicono - si potrebbe portare avanti una politica comune di sviluppo economico e un più razionale assestamento dello sviluppo urbanistico. Un comune unico, che potrebbe comprendere San Miniato, Castelfranco di Sotto, Santa Croce e Montopoli Valdarno, potrebbe mettere insieme delle sinergie importanti e a avere una voce di rilievo non solo nel panorama regionale ma anche a livello nazionale, diventando il cuore pulsante dell'economia toscana. Le varie amministrazioni dovrebbero mettere da parte una fetta consistente del loro potere acquisito col tempo, ma si potrebbero dare dei servizi migliori ai cittadini e con un risparmio non indifferente per le varie famiglie». L'Italia dei Valori è convinta che esista l'esigenza di abbandonare la politica che coltiva il proprio orticello portando invece avanti un progetto di sviluppo comune nell'interesse dei cittadini. «Come Italia dei Valori - concludono i rappresentanti dell'IdV di San Miniato - abbiamo portato avanti nel Parlamento l'abolizione delle province, ma siamo stati l'unico partito che si è battuto per la riduzione dei costi della politica e la nostra proposta è stata bocciata».
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