Italia
Le ordinanze ci sono ma la segnaletica manca nessuno l'ha adeguata
Sabrina Chiellini
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Il parcheggio davanti al municipio e una via di accesso a corso Matteotti Caso curioso per il centro di Cascina dove da anni vengono prorogati, senza controlli, i permessi della Ztl
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CASCINA. Le ordinanze ci sono ma la segnaletica stradale no. È un caso curioso quello che si verifica - va avanti da tempo - a Cascina e riguarda sia le strade di accesso a corso Matteotti, che da quando ha una nuova pavimentazione è vietato alle auto, che il parcheggio davanti al municipio, in viale Comaschi. C'è poi la questione dei permessi di accesso alla ztl: sono tre anni che ai residenti vengono prorogati. Col risultato che anche alcuni non residenti circolano alla guida nella zona a traffico limitato. Un'ordinanza datata addirittura ottobre 2007, la numero 235, prevede per via Vagelli il divieto di transito escluse le biciclette e i veicoli autorizzati, in corrispondenza dell'incrocio con corso Matteotti. Ma ai cittadini chi glielo spiega? Non ci sono né le barriere di tipo mobile, che pure erano state previste in un'ordinanza dirigenziale del 2008) e neppure i cartelli stradali. C'è però un panettone con un cartello facile da rimuovere (in effetti, è sparito poco tempo fa). Cartelli fantasma anche per quanto riguarda l'ordinanza che, dopo le multe agli assessori e al sindaco, era stata ribattezza, ovviamente in maniera ironica, ordinanza salvasindaco. Niente multe alle auto del primo cittadino e dei suoi collaboratori. L'atto disciplina la sosta dei mezzi dell'amministrazione comunale o al servizio della pubblica amministrazione. Prevede, in piazza Gramsci e viale Comaschi, che negli spazi a disco orario la sosta di queste auto sia possibile senza alcun limite. È sufficiente che sindaco, assessori o chi per loro, esponga in bella evidenza il contrasegno della pubblica amministrazione. Anche per questo "tipo" di sosta non è stata adeguata la segnaltica verticale. Per quale motivo? Forse per lo stesso che impedisce alla polizia municipale di utilizzare un apparecchio autovelox, acquistato da un anno e pagato più di ventimila euro. Cioè perché il Comune - sarà colpa dei tagli imposti dal Governo? - non ha pensato ad acquistare i necessari cartelli stradali. È chiaro che in questa situazione i vigili non possono fare troppi controlli. Eventuali multe rischierebbero di creare situazioni imbarazznti, di essere impugnate, discusse e magari anche cancellate con uno spreco di tempo e di denaro pubblico.
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