Il Tirreno

Pontedera

Le esigenze del quartiere sono fatte di “piccole cose”, dice il presidente Piero Becattini

Il cruccio? Qui sono le auto

Paola Silvi
Una parte della Bellaria vista dall’alto
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Una parte della Bellaria vista dall’alto

Rumori e pericoli: viale Europa senza passaggi pedonali

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 PONTEDERA. Dai rumori di viale Europa ai giochi per bambini al giardino Galimberti. Dagli immigrati in piazza della Solidarietà ai disagi del piccolo centro commerciale in zona Sozzifanti. Dai marciapiedi necessari per raggiungere la Coop ai cassonetti da spostare in via Della Bianca.  Un percorso lungo un quartiere, quello a sud della Ferrovia e tante impressioni di chi quest'area la vive davvero. I residenti che si ritrovano ogni primo martedì del mese per confrontarsi sui problemi, discutere le proposte, tracciare i progetti con lo scopo di migliorare la propria qualità di vita. "Piccole cose", minimizza il presidente della consulta Piero Becattini. Che però non passano inosservate a chi quotidianamente percorre quelle strade, incontra gli amici, si ferma a fare due chiacchiere. A chi ha comprato casa e ha scelto di far crescere i figli all'ombra del PalaBellaria. Non ci sono rimproveri né rivendicazioni nella voce di Becattini. Ma solo un chiaro e puntuale resoconto degli argomenti trattati. Dei temi all'ordine del giorno. Tra idee che periodicamente ritornano a galla, questioni risolte e nuovi episodi sulla bilancia del quieto vivere. A cominciare dal parcheggio dell'Ospedale dove l'atmosfera sembra essere cambiata rispetto a qualche mese fa. In meglio. «Per almeno un paio di motivi» spiega Becattini. «In primis perché con il sistema della sbarra e dei ticket circolano molte meno monete fra gli utenti. Con la cassa automatica e un vigile quasi sempre presente, le persone non sono spinte a barattare il proprio biglietto con un oggetto del vu-cumprà di turno. A loro volta, gli immigrati sono meno insistenti e pedanti. Poi, il prolungamento delle corsa fino a tarda sera del bus navetta gratuito permette di coprire una fascia oraria parecchio più ampia. Anche i dipendenti del Lotti possono usufruire della navetta per andare o tornare da lavoro. Senza contare - aggiunge Becattini - che a breve, avranno la possibilità di sostare all'interno del presidio ospedaliero, grazie alla realizzazione di 60 posti auto»". Ma per una piaga risanata ce ne sono altre da curare. La lotta al rumore è una di queste. «Le macchine che sfrecciano lungo viale Europa - continua - fanno troppo confusione e disturbano». E non è finita qui. Sempre quest'area nell'occhio del ciclone per la mancanza di passaggi pedonali. Ed ancora, in tema di viabilità, lo spartitraffico di via Della Bianca cozza con i cassonetti. L'angolo di via Pascoli blocca la fluidità del traffico. «La soluzione potrebbe essere quella di spostare i bidoni nella vicina piazza Capponi», fa chiarezza Becattini. Da una piazza all'altra, l'attenzione si sposta sul campetto Galimberti. «I giochi per i bambini sono vecchi, troppo usati, rasentano il degrado. Sarebbe necessario sostituirne alcuni. E i commercianti lamentano non solo gli scherzi di cattivo gusto di qualche ragazzaccio di strada ma anche le soste lunghe delle auto». Schiamazzi notturni e campanelli suonati a notte fonda sono all'ordine del giorno. «E chi va a fare compere decide di proseguire per la Coop anche perché, a detta dei negozianti della zona, non si trova mai un posto libero per l'auto. Basterebbe - conclude propositivo Becattini - parcheggiare nell'area ad hoc davanti ai cimiteri e muoversi per la città con il bus gratuito». Il servizio però sembra essere poco conosciuto. «Nessun problema. Qualche volantino informativo distribuito all'ospedale e il mancato coinvolgimento della gente non avrebbe più giustificazioni plausibili».

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