Sicurezza
I gassificatori sono due, il Comune faccia chiarezza e lo dica ai cittadini
Marrica Giobbi consigliere "Per i Cittadini"
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I residenti di Lugnano, Cucigliana, Noce, Uliveto, di tutto il comune, e zone limitrofe, visto che le emissioni non hanno confini, non sono dei sudditi, o delle cavie umane ai quali imporre dopo tre anni di silenzio l'inceneritore sperimentale di Lugnano, che brucerà cinque tonnellate di rifiuti, tra l'altro anche pericolosi come le traversine dismesse delle ferrovie e le farine animali bricchettate. A quale impianto è contrario il comune? A quello da 32.000 tonnellate, per il quale è in atto una sospensione volontaria richiesta da Delca? Solo ora, spalleggiato dalla segreteria del Pd, il Comune ha ammesso d'essere a favore di quello sperimentale. Chi pensava risiedere in un'oasi serena sbagliava. Ha scoperto di dover fare i conti con un inceneritore il cui progetto di sperimentazione è stato prima premiato dal Comune e poi autorizzato dalla Regione a giugno 2008, in contraddizione con il regolamento urbanistico. La Delca, anche alla luce degli ultimi avvenimenti, per i quali esprimo solidarietà e comprensione ai lavoratori, dà pensiero ai cittadini che si chiedono quanto possa essere affidabile. Mi chiedo: con quali strumenti si potranno registrare le nano polveri tanto nefaste per la salute dei cittadini, dell'ambiente e delle falde dell'acqua di Uliveto e chi li risarcirà di un danno d'incalcolabile portata che potrebbe incidere non solo sulla salute, ma anche sul deprezzamento delle case realizzate con tanti sacrifici?.
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