Il Tirreno

Pontedera

I carabinieri lo hanno arrestato due volte in meno di un mese

Grassi accusato di nuovo di truffa ed estorsione ottiene i domiciliari

Samuele Grassi
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Samuele Grassi

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 PONSACCO. In meno di un mese è stato arrestato due volte. La prima alla fine di novembre, sorpreso in flagranza di reato e finito in manette per tentata estorsione. Tre giorni di carcere e poi lo sfogo di Samuele Grassi, 30 anni, di Vinci, calciatore con un passato nella Cerretese e nel Cuoiocappiano. «La pubblicità negativa scaturita da questa vicenda - dice - può danneggiarmi gravemente e compromettere il mio futuro non soltanto lavorativo, ma anche personale e familiare», si era sfogato all'uscita del carcere, dicendosi pronto a chiarire la sua posizione. Eppure alcune persone hanno denunciato di avergli consegnato soldi per scommesse che il calciatore millantava di essere sicuro di vincere.  L'altro giorno i carabinieri di Ponsacco hanno nuovamente arrestato Grassi.  A conclusione di un'attività di polizia giudiziaria, che è andata avanti per alcuni mesi, i militari hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di misura cautelare nei confronti del calciatore.  Lo stesso, già tratto in arresto in flagranza di reato a metà novembre scorso, era stato successivamente rimesso in libertà. I risultati di ulteriori indagini effettuate dai militari di Ponsacco, sono state recepite completamente - come hanno spiegato i carabinieri della compagnia di Pontedera - dall'autorità giudiziaria che ha disposto confronti di Grassi la misura cautelare per i reati di estorsione e truffa nei confronti di una cittadina marocchina di Peccioli.  Il calciatore ha ottenuto subito i domiciliari. S. C.

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di Redazione web