Il Tirreno

Pontedera

Chiesto il sostegno della Regione: l’operazione, che andrà avanti da gennaio a giugno, costerà oltre 200mila euro

Dissociatore, l'apporto del Comune

L’impianto di dissociatore molecolare che si trova in funzione da un anno in Scozia
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L’impianto di dissociatore molecolare che si trova in funzione da un anno in Scozia

Sette dipendenti e una decina di volontari seguiranno il percorso partecipativo

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 PONTEDERA. Tra qualche giorno la Regiona dovrà esprimersi sulla richiesta avanzata dal Comune di Pontedera, sul percorso partecipato per il progetto di Dissociatore molecolare che la Ecofor Service vuole costruire a Gello. Dovrà dire, insomma, se contribuirà al costo dell'operazione, che - stando al preventivo fatto con una apposita delibera - s'aggira sui 200mila euro.  Per la precisione, le risorse finanziarie che sono state messe in conto per la buona riuscita dell'operazione, ammontano a 217.500 euro: di queste 138mila dovrebbero essere sostenute dalla Regione, il resto, 79.500 (pari al 36,55%) è formato da risorse proprie. «L'obiettivo che ci siamo dati - spiega Simone Millozzi - è quello di avere una ampia partecipazione. Vogliamo che sulla questione del dissociatore ci sia la massima pubblicità, il massimo confronto. Ecco perché abbiamo messo in campo tutte le risorse che ritenevamo necessarie: vogliamo favorire la più ampia partecipazione».  Il sindaco spiega che le risorse a carico del Comune, in buona parte sono costituite da personale messo a disposizione e da strutture che verranno utilizzate per gli incontri e le iniziative che andranno avanti da gennaio a giugno. Nella delibera sono anche elencate: sette dipendenti tra dirigenti, funzionari, istruttori e collaboratori, uno stagista, due fotografi amatoriali e sette persone che gestiranno - in maniera volontaria - i punti Pass (gli accessi alla rete Internet). E poi attrezzature, locali e spazi per gli incontri.  La vicenda è nota: è stato Millozzi a chiedere che l'iter per l'approvazione del progetto di dissociatore molecolare fosse interrotto, invocando la legge regionale che regola la partecipazione dei cittadini alla decisione. Il progetto - che Ecofor Service vuole realizzare a Gello, per lo smaltimento dei rifiurti - era a un passo dall'approvazione. Ora, resterà fermo sei mesi. In questo tempo saranno scelti 70 cittadini che ci sonfronteranno con tecnici esperti. Che, in questi mesi, affronteranno sei assemblee parziali e una conclusiva, per cercare di sciogliere tutti idubbi che ruotano intorno all'impianto.

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