Il Tirreno

Pontedera

S'alza il sipario sul presepe a Cigoli si punta al record: oltre 15mila visitatori

Veronica Potenza
In senso orario: uno scorcio del presepe; il “padre” dell’iniziativa Andrea Ferreri con il direttore dell’Agenzia per il turismo di Pisa Roberto Guiggiani; un’altra panoramica del presepe; il taglio del nastro
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In senso orario: uno scorcio del presepe; il “padre” dell’iniziativa Andrea Ferreri con il direttore dell’Agenzia per il turismo di Pisa Roberto Guiggiani; un’altra panoramica del presepe; il taglio del nastro

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 SAN MINIATO. Si è alzato il sipario sul decimo presepe artistico di Cigoli, visitabile tutti i giorni dalle 9,30 alle 20,30. Tema di quest'anno è il contrasto tra l'opulenza della città di Erode, Gerusalemme, e la semplicità e povertà di Betlemme. Non deludono la cura per i dettagli e i giochi di luce che da sempre caratterizzano questa opera d'arte che occupa circa 100 metri quadrati. Presenti, tra gli altri, all'inaugurazione di lunedì sera il vescovo emerito di Volterra Vasco Giuseppe Bertelli e il direttore dell'Agenzia per il Turismo di Pisa Roberto Guiggiani.  «Quest'anno - ha detto il "padre" del presepe di Cigoli, il dottor Andrea Ferreri - siamo stati contattati dall'Ufficio del turismo del Comune di Genova che ha voluto inserire il nostro presepe tra quelli più degni di nota che vengono realizzati nelle quattro repubbliche marinare. Siamo ormai entrati in un circuito nazionale per cui mi aspetto che quest'anno superiamo anche il traguardo di 15mila visitatori raggiunto nel 2009».  Niente male per una tradizione relativamente recente che affonda le sue radici nell'intimità di casa Ferreri. Fu l'attuale parroco, don Giampiero Taddei, a chiedere alla famiglia di allestire il presepe nelle sale parrocchiali adiacenti alla chiesa e a decidere di fondare nel 2001 il "Gruppo giovani presepisti" di cui è tuttora presidente onorario. «Da allora - racconta don Giampiero - sono cambiate molto cose: è cambiata la superficie che il primo anno era di circa 30 metri quadrati e soprattutto si è raffinata la tecnica con cui viene fatto».  Molti i personaggi in movimento e gli ambienti ricreati dai circa venti presepisti che hanno lavorato all'opera per quasi 4 mesi. Mercati, zone rurali e perfino il fiume Giordano, «geograficamente fuori contesto - spiega don Giampiero - ma inserito per la grandissima importanza che ha avuto nella vita del Signore». Da parte del vescovo emerito Bertelli arrivano parole di grande ammirazione per gli artigiani di Cigoli, coordinati da Andrea Ferreri e i cui direttori artistici sono il figlio Elia Ferreri e Raffaele Cifone.

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