Il dolore
«In piazza a protestare ci sarò anch'io»
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Marco Buselli La promessa del sindaco per la manifestazione sui tagli alla scuola
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VOLTERRA. «Il 14 anch'io sarò in piazza con insegnanti, studenti e personale Ata per difendere le istituzioni scolastiche del territorio», annuncia il sindaco Marco Buselli. L'amministrazione di Volterra dice di condividere in pieno i motivi dello sciopero. Gli obiettivi della protesta sono: il mantenimento di tutte le sezioni staccate della Valdicecina, come zona disagiata, il reintegro del personale Ata, il mantenimento di tutti gli indirizzi di scuola superiore, il mantenimento della scuola carceraria nella struttura attuale, la valorizzazione del liceo artistico di Volterra nella sua specificità a livello nazionale. Lo sciopero di zona per la scuola, proclamato da Cgil, Cobas, Snals e Gilda, vedrà il ritrovo alle 9,30 in piazza dei Priori. Poi viale dei Ponti, quindi il carcere e di nuovo piazza dei Priori, dove si concluderà l'evento. «Venerdì scorso - continua Buselli - durante l'incontro con la giunta regionale in Provincia, ho chiesto alla vicepresidente Stella Targetti di attivarsi per la tutela delle specificità del nostro territorio, che non possono sottostare alla sola legge dei numeri. I tagli dei trasferimenti alla scuola ci preoccupano molto, perché i comuni della zona da anni supportano anche la scuola primaria e secondaria, al fine di garantire un reale diritto allo studio e alla formazione a tutti i bambini del territorio. Il Comune di Volterra si è fatto carico di finanziare perfino l'attuazione di classi articolate a Saline di Volterra al posto delle pluriclassi assegnate dal Ministero, con investimenti di decine di migliaia di euro a classe di scuola secondaria di primo grado, assolutamente non indifferenti per i sempre più magri bilanci comunali. E' ovvio che, col perdurare e, anzi, con l'aggravarsi della situazione della spesa pubblica, anche le amministrazioni più volenterose e virtuose - chiude Buselli - faranno sempre maggiore fatica a reperire le risorse necessarie a contrastare i tagli».
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