La manifestazione
La Finanza indaga per vedere se sono state rispettate le prescrizioni della Provincia
Nuovo impianto del compost
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La sede di Geofor a Gello Il presidente di Geofor: quello attuale è vecchio e superato
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PONTEDERA.«Siamo tranquilli». Paolo Marconcini, presidente del consiglio d'amministrazione di Geofor, è certo che i lavori effettuati nel corso degli anni all'impianto di compostaggio hanno rispettato le indicazioni della Provincia. Di conseguenza la notizia di un'indagine della guardia di finanza sull'impianto è arrivata come un fulmine a ciel sereno. «Dal 2007 a oggi, i lavori di manutenzione straordinaria riguardanti l'impianto di compostaggio hanno interessato varie componenti della struttura. È stato eliminato e sostituito il cilindro di rotazione per l'accelerazione del processo di fermentazione, è stato sostituito l'impianto di miscelazione inefficiente con un trituratore per migliorare la qualità del materiale e accelerare il processo fermentativo. È stato introdotto un nuovo vaglio nella fase di post maturazione». Così come sono stati realizzati altri interventi dopo che la Provincia, nel 2007, aveva bloccato l'uso in agricoltura del compost prodotto da Geofor. Più recentemente, con la conferenza di servizi in Provincia, sono stati i definiti altri interventi. «Questa opera di manutenzione straordinaria, che va forse sveltita ancora di più e completata, è fatta per rispettare la normativa e ottemperare alle prescrizioni date dalla Provincia». Sono appaltati e in corso altri lavori, quali l'inserimento di un vaglio stellare, il tamponamento totale dell'impianto di vagliatura e di maturazione primaria e la chiusura su tre lati di quello della maturazione secondaria che stiamo discutendo con la Provincia. «Tutto questo, insieme all'introduzione del sistema di tracciabilità dell'organico, ha consentito la ripresa del conferimento in agricoltura di una parte del compost prodotto», spiega Marconcini. Questi interventi hanno comportato una spesa superiore al milione e mezzo di euro. Secondo l'attuale presidente Geofor il precedente consiglio con presidente Signorini, vice Pioli e A.D. Pellegrini ha fatto il massimo pur operando «con un impianto ormai obsoleto e di vecchia concezione. Proprio a questo proposito, l'attuale consiglio di amministrazione e l'assemblea dei soci pubblici e privati di Geofor hanno messo, nero su bianco, nel piano industriale, la costruzione di un nuovo impianto, tecnologicamente moderno e in grado di soddisfare le esigenze di smaltimento dell'organico della provincia di Pisa e non solo». Un impianto all'avanguardia, capace di ridurre quasi totalmente le maleodoranze e in grado di produrre energia e compost di qualità, dal costo approssimativo di 15 milioni di euro. Il nuovo progetto preliminare dell'impianto dell'organico è stato approvato dal consiglio d'amministrazione di venerdì 26 novembre e presentato all'amministrazione provinciale di Pisa per l'autorizzazione e all'Ato Costa per concorrere all'acquisizione dei contributi regionali disposti dal bando. S. C.
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