Il dolore
Larderello. Il Comitato lancia l’allarme: «Ci aspettiamo nuove segnalazioni»
Continua a spuntare amianto
Andreas Quirici
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Un’opera di bonifica in corso nella zona di LarderelloAltri ritrovamenti vicino alla scuola media e all'asilo
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LARDERELLO. Amianto vicino alla scuola media e all'asilo della cittadina geotermica. Lo segnala il Comitato contro il pericoloso materiale, spiegando che è stato rimosso e confinato. Ma aggiungendo anche che a Larderello, considerati i lavori di ristrutturazione che stanno interessando il paese, il rischio di trovarne ancora è molto alto. «Dipende dall'abbandono fatto in passato dalle industrie - dice Maurizio Cardellini, esponente dello stesso Comitato - un'usanza comune a tutte quelle che trattavano amianto e che avveniva nei dintorni dei vapordotti. Ma che adesso rischia di emergere come un problema molto pericoloso». Il tema dell'individuazione dell'eternit abbandonato è aperto da tempo in Valdicecina. Le autorità e gli enti preposti alla bonifica stanno procedendo a individuare i siti e a togliere il pericolo.
Ma i timori non sono esauriti. «Abbiamo fatto questa segnalazione - aggiunge Cardellini - anche per invitare a non abbassare la guardia su questo argomento. Larderello dovrebbe essere l'epicentro dell'abbandono dell'amianto e adesso che ci sono i lavori i rischi di dispersione nell'ambiente sono alti. Occorre insistere. Magari anche interpellando chi ha lavorato a lungo sui vapordotti e che conosce palmo a palmo il nostro territorio e i posti dove l'amianto può essere stato abbandonato. Un altro luogo dove potrebbe esserci amianto è la caserma dei carabinieri di Larderello, dove prima c'era un piccolo corso d'acqua che, però, venne ricoperto di terra». Intanto, procedono le indagini della procura di Firenze che aveva avocato alcuni procedimenti penali sulle malattie dovute all'esposizione all'amianto.
«Su questo fronte non ci sono grosse novità - dice ancora Cardellini - se non quelle che il lavoro dei magistrati fiorentini sta andando avanti regolarmente e che tra poco potrebbe portare a sviluppi». Passi avanti in un meandro che per anni ha mietuto vittime e fatto ammalare gravemente chi per moltissimo tempo è stato a contatto con l'amianto senza essere a conoscenza dei rischi e delle reali conseguenze che questo materiale produce nell'uomo e in tutto l'ambiente con cui viene a contatto.
Ma i timori non sono esauriti. «Abbiamo fatto questa segnalazione - aggiunge Cardellini - anche per invitare a non abbassare la guardia su questo argomento. Larderello dovrebbe essere l'epicentro dell'abbandono dell'amianto e adesso che ci sono i lavori i rischi di dispersione nell'ambiente sono alti. Occorre insistere. Magari anche interpellando chi ha lavorato a lungo sui vapordotti e che conosce palmo a palmo il nostro territorio e i posti dove l'amianto può essere stato abbandonato. Un altro luogo dove potrebbe esserci amianto è la caserma dei carabinieri di Larderello, dove prima c'era un piccolo corso d'acqua che, però, venne ricoperto di terra». Intanto, procedono le indagini della procura di Firenze che aveva avocato alcuni procedimenti penali sulle malattie dovute all'esposizione all'amianto.
«Su questo fronte non ci sono grosse novità - dice ancora Cardellini - se non quelle che il lavoro dei magistrati fiorentini sta andando avanti regolarmente e che tra poco potrebbe portare a sviluppi». Passi avanti in un meandro che per anni ha mietuto vittime e fatto ammalare gravemente chi per moltissimo tempo è stato a contatto con l'amianto senza essere a conoscenza dei rischi e delle reali conseguenze che questo materiale produce nell'uomo e in tutto l'ambiente con cui viene a contatto.
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