Il Tirreno

Pontedera

A La Scala, mercoledì la cerimonia con il taglio del nastro: sotto lo stesso tetto le sedi di Pd e Rifondazione

Una nuova casa per... il popolo

Una nuova casa per... il popolo

È stata realizzata dall'altra parte della strada rispetto alla vecchia struttura

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 SAN MINIATO. Un andirivieni di persone, mezzi, e anche documenti - invece l'arredo interno è tutto nuovo - dalla Casa del popolo anni Sessanta al moderno Circolo Arci non passa inosservato, sono in tanti a dare una mano. E mercoledì, festa dell'8 dicembre, alle 15 verrà festosamente inaugurata la nuova struttura in via Covina, cioè dall'altra parte della strada, sempre a La Scala.  Alla cerimonia si esibirà la filarmonica Del Bravo, interverranno il sindaco Vittorio Gabbanini, e un rappresentante dell'Arci, dopodichè ci sarà il taglio del nastro e la benedizione. Infine un rinfresco. Qualcuno ripensa con nostalgia al dancing La Stella, alle partite a carte e alle interminabili discussioni politiche. I giovani guardano già a una struttura moderna per il tempo libero e aggregazione sociale. Presidente del consiglio dell'associazione non riconosciuta Casa del Popolo la Scala è Alessio Macchi (l'associazione non riconosciuta è la qualifica dei circoli ricreativi o culturali, ma anche dei partiti e dei sindacati), con 7 persone. Ha la proprietà della struttura. Invece la gestione è affidata ad altre 5 persone. Nei locali avranno sede il Pd, e Rifondazione Comunista, le società di calcio maschile e femminile.  Macchi ha anticipato che nuova sede, i cui lavori sono iniziati nel dicembre 2008, sorge in un'area di 7 mila metri quadrati, su cui è stato realizzato l'edificio di 516 metri quadri destinati all'attività del Circolo Arci, mentre una parte dell'area ha verde attrezzato per i bambini e una piazza pedonale. Il resto è destinato a viabilità e parcheggio. Per il completamento della struttura occorre che il Consiglio Comunale approvi la variante già richiesta. Il costo complessivo è di 1 milione e 200 mila euro, compreso l'acquisto del terreno e le opere d'urbanizzazione per realizzare la strada e i parcheggi - che saranno ceduti gratuitamente al Comune -, nonché gli arredi. Il finanziamento è stato sostenuto con risorse provenienti dalla vendita della vecchia sede, e di un terreno in via Torino, oltre al contributo di quanti hanno aderito a una sottoscrizione. È stato anche contratto un mutuo di 350mila euro con la Carismi. L.G.

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