Il Tirreno

Pontedera

Il sindaco tra gli studenti in lotta

Giacomo Pelfer
Gli studenti del liceo Marconi di San Miniato durante l’occupazione della scuola
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Gli studenti del liceo Marconi di San Miniato durante l’occupazione della scuola

Gabbanini: «Con i ragazzi abbiamo parlato anche del futuro del polo scolastico e dei progetti in sospeso»

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 SAN MINIATO. Sindaco e vicesindaco insieme agli studenti in rivolta. Vittorio Gabbanini e Chiara Rossi si sono recati ieri al liceo scientifico "Marconi" di San Donato, occupato dagli studenti per protestare contro i tagli all'istruzione. «Abbiamo avuto un breve colloquio con gli studenti e con il dirigente Sandro Scapellato - racconta il sindaco - ricordando ai ragazzi più grandi la responsabilità che si sono assunti sia per le strutture sia nei confronti degli alunni minorenni. Ci sembrava giusto dare anche un segno di solidarietà contro una riforma che scontenta tutti minando il diritto allo studio».  Nei prossimi giorni, forse giovedì o venerdì, gli studenti del Marconi organizzeranno insieme alle altre scuole un corteo di protesta che arriverà fin sulla rocca, dove sarà affisso uno striscione. «Ho dato la mia collaborazione - dice Gabbanini - affinché almeno questa volta la manifestazione si svolga secondo le regole e senza incidenti».  Nella mattinata di venerdì, Gabbanini era a Pisa per la presentazione degli interventi della Provincia per il futuro del polo scolastico di San Miniato. Dopo anni di incertezze, seguiti all'improvviso trasferimento del liceo all'interporto, il presidente della Provincia Andrea Pieroni e l'assessore Miram Celoni hanno annunciato chiaramente l'intenzione di riportare a San Miniato le scuole superiori del Valdarno. Progetto che prevede la demolizione del vecchio liceo, di fronte all'Itc Cattaneo, con la realizzazione di un nuovo edificio in grado di ospitare sia il Marconi sia il socio-pedagogico Carducci, che oggi vive in spazi ristrettissimi (13 stanze appena). «Una scelta che abbiamo voluto con forza e che difenderemo - dice il sindaco -: San Miniato è un polo scolastico naturale». La Provincia ha già assegnato l'incarico per lo studio di fattibilità, ma i tempi si annunciano biblici. Nel frattempo la sede all'interporto attende la sistemazione dei laboratori (annunciata per la prima metà del 2011) e la realizzazione di una palestra. All'inizio dell'anno l'assessore Celoni aveva parlato di una tensostruttura da montare nei pressi della scuola. «Servirà una riflessione - dice Gabbanini - per capire se conviene avere una nuova struttura o continuare a trasferire i ragazzi al Fontevivo».

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