Il Tirreno

Pontedera

I RETROSCENA

3 MINUTI DI LETTURA





 VOLTERRA. La fiducia che viene meno. Gradualmente. Poi si riduce ad un lumicino che non fa abbastanza luce sulle capacità dell'amministrazione Buselli di assolvere i compiti e rispettare gli impegni presi con gli elettori. Dopo mesi di attesa Sonia Guarneri e Fabio Bernardini, gli ormai ex assessori al sociale e all'ambiente del Comune raccontano i retroscena delle loro dimissioni. «La decisione di rimettere le deleghe di ambiente, sociale e bilancio al sindaco dal 31 dicembre è avvenuta in seguito alla proposta di rimpasto, ma non è dovuta soltanto a questo episodio», vogliono commentare i fatti loro che a settembre avevano già dato vita al movimento "contro" di Progetto Originario. Fatti che si traducono con le ultime uscite - le loro, alle quali si aggiunge la riconsegna di deleghe di Cocucci (accanto la lista dei defenestrati)- e le nuove entrate in giunta. E se fosse una fiction comunale, sarebbe il quarto episodio, magari dal titolo "Buselli ci riprova", ripartendo da Roberto Costa e Simone Lonzi entrambi consiglieri comunali a cui vanno al primo l'ambiente, le manutenzioni e al secondo vanno oltre alle deleghe anche le politiche sociali. Fuori dal 31 dicembre anche l'assessore Gianfranco Carloni, che andava a sostituire un altro assessore dimissionario Giuseppe Furlanis. A lui subentra Lilia Silvi. Restano perni di una giunta che rispetto al suo insediamento nel 2009 praticamente cambia pelle nella forma e nella sostanza Paolo Moschi, Riccardo Fedeli e Graziano Gazzarri. Soprattutto cambia anche "colore" spostandosi verso un chiaro e innegabile centro-destra fatto di Lega, Udc e Pdl.  Ecco che comunque Bernardini e Guarneri spiegano il dietro le quinte. «Il primo importante episodio che mise in dubbio la nostra tenuta, fu quello legato alle dimissioni di Furlanis. Nelle nostre intenzioni la presenza del professore doveva rappresentare una delle risorse primarie su cui fondare il rilancio della nostra città. All'epoca delle sue dimissioni, sapendo che queste erano causate da ripetuti contrasti col sindaco, l'intera Giunta, chiese a quest'ultimo di moderare le sue interferenze. Non fummo ascoltati». La lista è lunga. «Dal caso Orsi in poi si è aperto in seno alla maggioranza un percorso di confronto duro». Si arriva al rimpasto attuale. «Sabato 13 novembre il sindaco comunicò al gruppo la sua proposta di rimpasto. Prevedeva il trasferimento del bilancio da Moschi a Guarneri, la creazione di un nuovo assessorato alle manutenzioni da assegnare a Lonzi e il mantenimento dell'urbanistica nelle mani del sindaco. Questa ipotesi non risponde ai bisogni del Comune, che richiede competenze specifiche e continuità di azione nel delicato settore dell'urbanistica. L'altro punto delicato sono i lavori pubblici, meritano più trasparenza e maggiori competenza. Per noi questo assessorato potrebbe ricomprendere la delega alle manutenzioni. Abbiamo quindi ritenuto che le profonde divergenze d'opinione col sindaco dovessero esprimersi coerentemente con le nostre dimissioni, comunicate il 15 novembre».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web