Sicurezza
Assolto dall'accusa di falso
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Alberto Rocchi nella sua azienda a Musigliano La vicenda riguarda una Dia presentata per i lavori in golena d'Arno
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MUSIGLIANO. C'è una nuova puntata giudiziaria nella lunga storia che ormai da anni vede contrapposti il consigliere comunale Alberto Rocchi, titolare anche di alcune imprese che operano nel settore dell'edilizia, e l'amministrazione comunale. La Corte d'Appello di Firenze ha riformato la sentenza di primo grado del tribunale di Pisa che aveva condannato Rocchi a un anno e sei mesi di reclusione. Il geometra e consigliere comunale era stato denunciato per alcuni abusi edilizi e successivamente, durante il proedimento penale, Rocchi era stato indagato anche per falso. Gli uffici tecnici comunali, dopo avere effettuato alcune verifiche nell'area della società immobiliare Cascina nella golena dell'Arno a Musigliano, gli avevano contestato di avere effettuato lavori edili in difformità da quanto lo stesso geometra aveva dichiarato in una Dia presentata al Comune. La Corte d'appello ha dichiarato prescritto il reato per quanto riguarda la vicenda degli abusi edilizi. Ha invece assolto con formula piena Rocchi, cioè perché il fatto non sussiste. «Anche se non si conoscono ancora le motivazioni della sentenza - ha spiegato l'avvocato Beatrice Vestri, legale di Rocchi - la Corte d'Appello ha riconosciuto che la Dia presentata non attestava il falso». L'amministrazione comunale in questi anni ha sempre sostenuto il contrario, tanto da farne una battaglia di principio contro l'imprenditore che è al centro di altre vicende legali per le sue attività. «Tutto questo dimostra - dice Rocchi - come da parte del Comune e dei suoi uffici tecnici ci sia stato un atteggiamento prevenuto nei miei confronti, atteggiamento che mi ha creato non poche difficoltà». S. C.
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