Il Tirreno

Pontedera

Un polo intercomunale del mobile

Francesca Suggi

Sarà realizzato a Ponsacco: prevista una collaborazione con l'università

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 PONSACCO. Oltre sei ettari di terreno al confine tra i Comuni di Lari, di Cascina e di Ponsacco. Un investimento di milioni tra capannoni, tecnologie di costruzione di bioarchitettura, nuove aziende e occupazione che si preannuncia come volano di sviluppo di un settore ben preciso: quello del mobile. Il mercato è di tradizione sul territorio ormai da decenni e come succede anche per gli altri comparti la crisi si sente. C'è bisogno di una marcia in più, mai come in questo momento la necessità di rinnovamento e rilancio è trasversale tanto che quel progetto di Polo produttivo intercomunale sembra essere sempre più vicino a concretizzarsi.  «Se ne parla da tempo, è un progetto interessante», fa sapere dalle fila dell'opposizione ponsacchina Giuseppe Ruggiero, capogruppo del Pdl.  Adesso in quell'area dove il Comune dovrà procedere con una variante al piano ci sono campi. «Le aziende che si insedieranno in quel polo se vogliono veramente rilanciare il settore, dovranno specializzarsi per certi prodotti per cui poi potranno essere di richiamo per il territorio», continua. «Se non si punterà sull'innovazione e sulla specializzazione sarà anche inutile andare avanti con questo polo produttivo».  Nel nuovo insediamento in fase di pianificazione da un punto di vista di strumenti urbanistici dovrebbe insediarsi anche dei corsi accademici. Sono in progress i rapporti con l'ateneo pisano, proprio per dar vita in loco ad una sorta di fucina degli studenti che vogliono approfondire studi e specializzazione strettamente legati al mondo del mobile.  Innovazione e ricerca quindi saranno due parole chiave dell'insediamento. Si parla di misure addirittura maggiori rispetto all'area industriale portata avanti da Confartigianato a Lavoria.  Nel crespinese si tratta di un polo produttivo da venti milioni di euro portato avanti dal Consorzio edile pisano che sarà inaugurato nel settembre del prossimo anno.  Un mosaico di imprese e nuova occupazione da 500 posti di lavoro, di cui circa 150 saranno nuovi contratti.  La provincia di Pisa sembra puntare su questo tipo di operazioni commerciali. «Quella di Ponsacco - dice la sua il direttore di Confartigianato Paolo Margheri - appare come un'ipotesi di sviluppo che può essere un toccasana in un momento come questo, in cui la crisi del settore del mobile si fa sentire. Per parlare di nuove opportunità del settore occorre investire in ricerca e innovazione», conclude lui che alle spalle ha una grossa esperienza di insediamenti produttivi e prospettive.

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