Attenzione
I sindacati al sindaco: chiediamo come è finita in Regione la bozza di rilancio
«Sul S.Chiara serve chiarezza»
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Renato Bacci 2 MINUTI DI LETTURA
VOLTERRA. Altro che dubbio amletico. L'esistenza nel Protocollo d'intesa della Salute Zona Alta Val di Cecina al vaglio della Regione, di una parte della bozza di piano di risanamento del Santa Chiara mette in allarme i sindacati. Che chiedono chiarezza al sindaco Buselli: «Nell'incontro avuto con le rappresentanze sindacali ha smentito l'esistenza di un piano di rilancio, per questo chiediamo a Buselli di attivare con urgenza i rapporti con la Regione per avere formale riscontro del soggetto che avrebbe depositato il documento di cui ne vorremo una copia», fanno presente Maria Borsò, Fp Cgil di Pisa e Sonia Antoni Cgil Volterra. Sono sempre loro a ribadire: «Che qualsiasi proposta di rilancio dell'azienda, sia pure in forma di bozza, deve trovare come principale interlocutrore il personale dipendente, tramite le legittime rappresentanze sindacali». L'occasione è quella di relazionare all'assemblea degli iscritti del Santa Chiara il contenuto dell'incontro avuto con il neo presidente Renato Bacci. Si è parlato di prospettive, occupazione e rilancio. In quella sede i sidnacati hanno ribadito i punti cardine, necessari, sui quali dovrà essere improntato il confronto, ovvero: riaffermazione della natura pubblica del Santa Chiara, mantenimento del contratto pubblico, l'inserimento del S.Chiara nell'ambito del sistema Regionale integrato degli interventi e dei servizi sociali; la partecipazione come soggetti attivi alla programmazione zonale; l'affidamento da parte dei Comuni della zona di attività socio assistenziali tramite contratti di servizio; coinvolgimento e condivisione con i lavoratori, le oo.ss, e le rsa nell'elaborazione del piano di risanamento e dei progetti di sviluppo. Non ultima la valorizzazione di tutte le professionalità presenti nell'azienda. F.S.
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