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TESTIMONIANZE
La disperazione di Pompilio in lacrime sotto la pioggia
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I carabinieri allabitazione 1 MINUTI DI LETTURA
BIENTINA. Tutti a Bientina conoscono Pompilio, il figlio dell'anziana trovata morta in casa. Il pensiero di chi ha saputo della disgrazia è andato alla vittima ma anche al figlio. L'uomo è rimasto a lungo, sotto la pioggia, davanti alla palazzina, in un vialetto con un cortile, aspettando una parola dai soccorritori. Poi alcuni vicini lo hanno accompagnato a casa di parenti per cercare di calmarlo, dopo che carabinieri e vigili del fuoco gli hanno spiegato cosa era successo. In lacrime, si è allontanato, senza riuscire a darsi una spiegazione. Prima di ieri sera nessuno aveva mai pensato che la stufa avesse un problema di funzionamento. Forse se l'uomo e la badante fossero stati in casa le conseguenze sarebbero state ancora più gravi. Tra i primi ad essere informato, come sempre succede nelle piccole comunità, anche il sindaco, Corrado Guidi. «Sono dispiaciuto - dice - la signora da anni non faceva vita di paese proprio perché anziana e invalida. Ma il figlio è molto conosciuto, un gran tifoso del Bientina. Sono notizie che non si vorrebbero mai ricevere». I vigili del fuoco sono rimasti a lungo sul luogo della disgrazia per compiere una serie di accertamenti. A cominciare dalla stufa vicina all'ingresso, in modo da ricostruire i momenti precedenti all'incidente e stabilire con certezze le cause del rogo.
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