Il Tirreno

Pontedera

Il progetto è stato accantonato

Gassificatore a Noce: i silenzi e le proteste

Sabrina Chiellini
L’azienda Delca tratta rifiuti
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L’azienda Delca tratta rifiuti

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 VICOPISANO. È dall'inizio del 2000 che la "Delca", la società che fa riferimento ai fratelli Domenico e Felicino Del Carlo di Porcari di Lucca e che dal 1998 è una società per azioni, ha aperto una sede nella zona industriale di Noce, nel comune di Vicopisano.  L'azienda, di cui è amministratore unico Domenico Del Carlo il mandato del quale scade alla fine dell'anno, opera nel settore del trattamento dei rifiuti da oltre vent'anni. Delca dà lavoro a un centinaio di addetti, tra dipendenti e collaboratori.  Lo stabilimento di Vicopisano è autorizzato allo stoccaggio di rifiuti non pericolosi per un quantitativo di 150mila tonnellate all'anno, all'interno del quale vengono attuati, attraverso fasi di lavorazione meccanica processi di selezione, trattamento e recupero di prodotto.  Inoltre l'azienda è autorizzata allo stoccaggio di rifiuti pericolosi per un quantitativo di oltre 120mila tonnellate all'anno. Negli anni la società ha lavorato anche nel settore della riqualificazione dei fondali marini, portando avanti interventi di escavazioni e trattamento di fanghi. Così come ha realizzato la bonifica di aree degradate.  «Non abbiamo molti rapporti con questa azienda - dice il sindaco, Juri Taglioli - anche perchè tutti i permessi che riguardano i rifiuti vengono rilasciati dalla Provincia. Anche per quello che riguarda il progetto del gassificatore noi sappiamo soltanto che l'azienda in questa fase ha sospeso il procedimento». La vicenda del gassificatore, progetto che in questa fase sembra congelato, ha sollevato mille polemiche per i silenzi con cui è stata gestita e per il fatto che l'assessore comunale al bilancio, Matteo Ferrucci, ha fatto parte negli anni passati del collegio dei revisori della "Delca", proprio quando l'azienda cominciava a richiedere le autorizzazioni per la sperimentazione del gassificatore.  In questi anni la "Delca" ha avuto contatti anche con la Belvedere spa di Peccioli in quanto avrebbero dovuto aprire insieme un impianto di trattamento dei fanghi destinati all'agricoltura e che dovevano essere usati per produrre energia.

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