Il Tirreno

Pontedera

Cocucci: chi è veramente?

«Emanuele Orsi mi fu presentato da Paolo Moschi»

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 VOLTERRA. «Emanuele Orsi mi è stato presentato dall'assessore Paolo Moschi come laureato alla Bocconi ed esperto di bilanci sia privati che pubblici», questa volta è il consigliere con delega alla manutenzione Luigi Cocucci a tirare qualche sassolino sulla questione che forse più di ogni altra, nella breve storia della giunta Buselli, ha scosso il Palazzo. Ormai ribattezzato il caso-Orsi, Cocucci, come tanti in città, continua a chiedersi quale sia veramente l'identità del super consulente ex presidente del Santa Chiara, amministratore unico dell'Asv e consigliere politico ad personam dell'asessessore ai lavori pubblici. Fa una lista delle cose certe: «Non sta lavorando ad alcun dottorato alla Bocconi come dichiarato nel curriculum, non risulta laureato alla Statale di Milano, non ha mai lavorato per la ditta Fontana...». La lista è lunga: «L'unica cosa che accomuna tutti i curricula che ci sono in giro a suo nome è l'assenza della firma, che prudentemente lo mette in condizioni di affermare la non paternità dei documenti». E' sempre il consigliere di Progetto originario - corrente nata in seno alla Lista Civica che sostiene la maggioranza - che parla di legami tra Orsi e il Link Malta Campus: «Con una somma minore di quanto avrebbe speso al Cepu avrebbe preso una laurea breve in scienze politiche o similare. Successivamente risulterebbe essere venuto a Siena per chiedere il riconoscimento del titolo, ed infine sempre a Siena si dovrebbe essere poi iscritto per conseguire una specialistica, poi probabilmente nessuno l'ha più visto nei dintorni dell'ateneo». Ci sono atti dello stesso ateneo senese in cui si fanno riferimenti a questo percorso. Da qui Luigi Cocucci avanza una riflessione. «Prima di esternare qualsiasi pensiero, sarebbe meglio che chiarisse chi è, visto che non ha avuto il coraggio di presentarsi in giunta per spiegare». Un dubbio: «Ma perché ha taciuto per mesi rendendosi irreperibile e ora sente l'esigenza di scrivere contro il sindaco, dipingendolo come un debole privo di idee, e contro gli esponenti di Progetto Originario, oltre a Gazzarri e Tonelli, definiti persecutori del "povero" assessore Moschi?». E ancora: «Sarebbe interessante verificare dove lavora oggi e chi sono gli assessori che frequenta ancora. Può darsi che uno dei suoi obiettivi sia contrastare il neo-presidente del S. Chiara Bacci. Si spiegherebbero le dimissioni ad orologeria membri del Cda e l'uscita di un suo presunto piano industriale e sulle alleanze che voleva predisporre allo scopo».

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