Il Tirreno

Pontedera

La riscoperta dell'agricoltura

Professionisti producono l'olio "Conca Crisolito"

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 CUCIGLIANA. Francesco è farmacista, sua moglie Cecilia lavora all'università di Pisa. Quando scappano dalla città per rifugiarsi fra i loro olivi a Panieretta, poco sopra Cucigliana. Qui lavorano sodo, e da qualche anno la passione li ha portati a costituire una piccola azienda agricola, attraverso la quale riescono a produrre e a commercializzare il loro olio. Un extravergine, battezzato "Conca Crisolito".  «Parliamo di modeste quantità - ci dice Francesco La Francesca, che ha 38 anni -, ma noi puntiamo molto alla qualità. Gli anni scorsi, quando abbiamo partecipato ad alcune edizioni di Pisa Olio, gli apprezzamenti non sono mancati, e lo stesso dicono gli amici. Così troviamo gli stimoli per andare avanti, coi nostri lavori da una parte e con l'azienda agricola dall'altra. Ma chissà che un giorno quest'ultima non possa diventare la nostra attività principale».  La produzione di quest'anno è stata inferiore a quella delle passate stagioni, ma questo non spaventa i due giovani olivicoltori. Quel che più conta è semmai il giudizio degli esperti e dei possibili clienti: ad esempio questo pomeriggio, quando il "Conca Crisolito" 2010 è stato presentato ufficialmente a Pisa, all'enoteca Bacchus.  «Mia moglie Cecilia - dice in proposito Francesco - ha fatto degli studi specifici ed è in grado di guidare all'assaggio tecnico dell'olio, mentre per gli amici non sono mancate le tradizionali bruschette. Il nostro extravergine è considerato un olio leggermente fruttato, che otteniamo con un mix di procedimenti antichi e moderni».  A tirare avanti l'Azienda agricola "Cecilia Noccioli" danno una mano Giovanni, fratello di Francesco, e la piccola Costanza di due anni, figlia dei titolari, ovviamente per quel che può.  «Facciamo la bacchiatura a mano come una volta - racconta ancora Francesco - e poi ci preoccupiamo di pulire tutte le olive dal fogliame residuo, operazione alla quale quest'anno ha partecipato per la prima volta anche Costanza. La frangitura, a freddo ma con macchinari moderni, la eseguiamo al massimo entro quarantotto ore dalla raccolta. Così diminuisce la resa ma si ottengono più polifenoli, che aumentano la qualità dell'olio e le sue capacità di conservarsi». G. B.

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