Il Tirreno

Pontedera

Autovelox, serve una perizia

Nilo Di Modica
L’autovelox situato in località La Casina che sarà oggetto della perizia
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L’autovelox situato in località La Casina che sarà oggetto della perizia

La richiesta è stata accolta dal giudice di pace

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 LA ROTTA. Piccolo successo per il comitato che riunisce i multati dell'autovelox di Casteldelbosco. Dopo l'ultima udienza tenutasi lo scorso 7 ottobre, alla quale è seguito un sopralluogo del giudice di pace nel sito dell'apparecchio, si è deciso su richiesta degli avvocati del comitato si far eseguire una perizia tecnica sulla struttura.  Una decisione giunta per fare chiarezza sulle modifiche apportate all'autovelox da parte della ditta lo scorso Aprile, vale a dire dopo ben otto mesi di attività, migliaia di multe già inviate e decine di ricorsi già partiti. Un cambiamento dello stato di cose "in corso di causa" che, nelle speranze dei numerosi ricorrenti, potrebbe far crollare le tesi sostenute dagli avvocati del comune di Montopoli. Concessione che fino ad ora, per tutti coloro che avevano fatto ricorso senza l'ausilio del comitato e dei suoi avvocati, non era mai stata presa in considerazione dal giudice. Di fronte ad una settantina di persone accorse all'incontro organizzato dal comitato martedì sera alla Casa del Popolo di La Rotta, il rappresentante Enzo Catarsi ha quindi presentato lo stato delle cose in vista della prossima udienza, fissata per il 21 dicembre, in cui si darà conferimento ad un tecnico per due perizie (diurna e notturna) sul luogo dell'autovelox. Oltre alla questione relativa alle modifiche apportate alla "macchinetta", il perito dovrà approntare alcune verifiche sugli elementi più tecnici oggetto della discussione. Segnalazioni, distanze e cartellonistica che dovranno essere vagliate alla luce della reale visibilità dell'autovelox. Tutti elementi che fin dall'inizio hanno fatto parte integrante della strategia difensiva del comitato, da sempre convinto che la misura "cautelativa" per la riduzione di velocità in quel tratto di strada altro non fosse che un modo per "far cassa". Consapevolezza che, per i multati, è andata ulteriormente rafforzandosi dopo le ultime rivelazioni emerse dalla serata. Il comitato ha infatti scoperto una chicca fra i verbali dei consigli comunali dei mesi passati; parole pronunciate in una seduta del Novembre 2009 in cui il vicesindaco Giovanni Capecchi, incalzato dalle opposizioni sulla stesura del bilancio, dichiarava di voler «mettere in atto azioni, soprattutto riguardo alle multe, che dovrebbero consentire nei prossimi mesi di recuperare quanto previsto». Dichiarazioni che, inutile dirlo, hanno subito scatenato le ire dei presenti e rappresentano il contraltare all'ultimo attacco del comitato alla maggioranza di Alessandra Vivaldi. «È venuto il momento di fare assoluta trasparenza su tutta questa vicenda - ha affermato Enzo Catarsi in assemblea - noi chiediamo formalmente al sindaco che renda noti i dati dettagliati sul numero di contravvenzioni inviate nel 2009 e in tutto il 2010». «Una chiarezza doverosa anche sugli introiti dell'apparecchio in tutti questi mesi, sia per l'amministrazione che per la ditta privata proprietaria delle apparecchiature, che di certo avrà il suo guadagno e quindi i suoi interessi da portare avanti».

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