Il Tirreno

Pontedera

«Abbiamo perso un sogno»

«Abbiamo perso un sogno»

Il saluto della città a Dino Carlesi nella commemorazione civile

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PONTEDERA. «A voi, amici, anzi, anche a coloro che qui saranno seduti tra 200 anni o 200 secoli, non avvenga di dover subire ancora tutto ciò che si decide altrove, fuori di qui, in terra o in cielo... Se la parola felicità è stata inventata dovrà pur venire un giorno in cui tutti potranno guardarla in faccia... non foss'altro per rispetto verso gli antichi linguisti che la inventarono...». Con queste parole scritte da Dino Carlesi il sindaco, Simone Millozzi, ha salutato per l'ultima volta il critico d'arte, scomparso all'età di 91 anni, dopo una lunga malattia. L'amministrazione comunale che nel 2009 aveva conferito a Carlesi il titolo di cittadino illustre per l'alto contributo culturale e civile dato alla città ed al Paese con il suo lavoro in campo pedagogico e l'impegno di storico e critico d'arte ha voluto dare l'ultimo saluto con una commemorazione pubblica. Carlesi, da laico convinto, non voleva un funerale ed è stato cremato secondo le sue volontà.  Insieme al sindaco hanno ricordato il critico d'arte l'ex primo cittadino, Paolo Marconcini. Un lungo intervento il suo, ricco di citazioni, ma anche appassionato per ricordare il percorso che lo ha unito a Carlesi. Il professore, insieme aMarconcini, era stato uno dei maggiori sostenitori della scelta di dotare la città di opere d'arte che abbellissero gli spazi pubblici e rendessero meno nonime le strade e le piazze.  Più vicino al carattere di Carlesi, con punte di ironia e provocazione, l'intervento di Stefano Stacchini (- «non battete le mani, per favore, ai morti»). Tanti i riferimenti agli ultimi giorni di vita dell'anziano poeta, quando si sentiva solo - «molti amici non vengono più a trovarmi» - e avvertiva l'avvicinarsi del trapasso. «Abbiamo perso un sogno», è stata la testimonianza di Ugo Maffi, riferendosi al suo impegno per valorizzare i pittori locali. Maffi, che vive a Lodi, è stato in contatto telefonico con Carlesi anche quando il critico stava male. Carlesi è stato ricordato anche dal professor Floriano Romboli, e da Franco Pezzica, insegnate di liceo. Infine il nipote Marco Papiani, assessore comunale, ha riportato i ricordi su Carlesi nei momenti più intimi, sul suo dolore per la scomparsa della moglie Anna, per chiudere il saluto della città.

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