Il Tirreno

Pontedera

«Serve il prefetto in consiglio»

Manolo Morandini
Una seduta del consiglio comunale di Ponsacco
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Una seduta del consiglio comunale di Ponsacco

La minoranza a Ponsacco abbandona l'aula: difficile lavorare così

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 PONSACCO. Arriva sul tavolo del prefetto di Pisa il malcontento delle minoranze in consiglio comunale a Ponsacco. Lo strappo istituzionale si è consumato nell'ultima seduta con l'abbandono dell'aula in protesta con il sindaco Cicarelli.  Le forze di minoranza "Uniti per Ponsacco" guidata da Giuseppe Ruggiero e la "Lista civica Rossoblu" con Emanuele Turini, sette consiglieri in tutto, hanno dato vita a un "consiglio comunale parallelo", fuori dall'aula.  «Il gesto - dice Turini - è l'estremo tentativo di riportare la situazione alla normalità. Rigettiamo in pieno il concetto di "consiglieri paletta", cioè di coloro che entrano in consiglio senza sapere cosa andranno a discutere e a votare. Invece è quello a cui vorrebbero relegarci».  D'accordo anche il capogruppo Ruggiero: «È un anno e mezzo che ci vengono messi i bastoni tra le ruote: le date dei consigli comunali non vengono concordate con le minoranze e a volte si sovrappongono con quelle dell'Unione». Che prosegue: «La conferenza dei capigruppo non viene indetta, veniamo convocati in consiglio senza aver avuto modo di studiare con attenzione le pratiche, è accaduto anche questa volta: l'ordine del giorno ci è stato inviato giovedì, ma solo sabato mattina è stato possibile vedere tutti i documenti, mentre per chiedere delucidazioni ai funzionari ci dobbiamo ridurre al lunedì mattina, il giorno del consiglio».  Una situazione che le opposizioni lamentano da tempo. «C'è una volontà politica di non fare lavorare i gruppi di minoranza - sottolineano - Interesseremo del problema il prefetto». Un attacco a cui il sindaco Alessandro Cicarelli replica con fermezza: «Un atto di arroganza istituzionale. Hanno abbandonato l'aula senza neppure lasciarmi il tempo di replicare». E aggiunge: «Le convocazioni delel sedute sono nei tempi di legge e nei in base alle loro richieste di sera e non in contemporanea con quelle dell'Unione. Visto la forma plateale della protesta le opposizioni dovrebbero anche indicare qual è la norma che è stata violata».

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