Il Tirreno

Pontedera

Insegnanti sul piede di guerra. Ai genitori sono state spiegate le ragioni della protesta

Niente mercatini di Natale

Elena Iacoponi
Un momento sulla iniziativa dedicata ai problemi della scuola organizzata l’altra sera a Ponsacco
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Un momento sulla iniziativa dedicata ai problemi della scuola organizzata l’altra sera a Ponsacco

Ponsacco: una delle conseguenze dei tagli alla scuola

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 PONSACCO. "La scuola...si è rotta?": all'auditorium "Meliani" genitori ed insegnanti del comitato insegnanti dell'istituto comprensivo "Niccolini" di Ponsacco si sono uniti per una conferenza-dibattito sul problema scuola. Gli insegnanti hanno spiegato le loro ragioni di protesta ed i genitori sono stati solidali con loro ed hanno proposto anche iniziative. Prossimamente, quindi, potranno essere organizzate iniziative di protesta pacifiche contro i tagli del ddl Gelmini. Comunque, per l'anno scolastico, niente gite per i ragazzi, e nemmeno il musical, i mercatini di Natale e le sostituzioni dei colleghi assenti.  La scuola "rischia di rompersi": questo è emerso dall'incontro, anche se qualche crepa c'è già: si deve ricorrere a storni di bilancio, al volontariato degli operatori e all'auto-tassazione dei genitori. Il motivo dei tagli? Si spende troppo per la scuola e gli insegnanti sono troppi ed inefficienti.  «Non è vero che siamo troppi ed inefficienti - ha detto l'insegnante Laura Ciccarese del - ed i dati Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) testimoniano che la spesa per l'istruzione pubblica in Italia è al penultimo posto a livello mondiale. Vogliamo lavorare in rete, anche insieme ai genitori, per attirare l'attenzione sul problema scuola e questo incontro è fondamentale per definire la situazione in cui si trova la nostra scuola ponsacchina ed italiana. I genitori si renderanno meglio conto del senso degli scioperi e manifestazioni che abbiamo organizzato da un po' di tempo a questa parte. La nostra mobilitazione consiste, per ora, nell'astenerci dall'accompagnare gli alunni in gita, nel non effettuare iniziative come il mercatino di Natale, il musical e provvedere alla sostituzione dei colleghi assenti, ad eccezione dei casi di emergenza. Vogliamo - aggiunge l'insegnante Ciccarese - che sia garantito il diritto alla studio per tutti i ragazzi e la qualità della preparazione, ma in queste condizioni sarà difficile».  Forti preoccupazioni per l'introduzione del maestro unico nella scuola primaria, il taglio delle compresenze, la riduzione del monte orario a 27 ore, la riduzione del tempo pieno, i tagli di discipline e laboratori, i possibili accorpamenti di indirizzi di studio. Sarà poi aumentato il numero degli alunni per classe, anche con disabili con danno anche per la sicurezza in aula.  Hanno coordinato l'incontro e la proiezione delle varie diapositive sui numeri dei tagli alla scuola gli insegnanti Laura Ciccarese, Cristina Paoli, Miria Fulceri, Daniela Fiorentini e Paolo Carosi, oltre al nutrito gruppo di insegnanti dell'istituto a sostegno. I genitori hanno assistito interessati e hanno mostrato solidarietà agli insegnanti, disponibili a collaborare per future forme di protesta.

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