Il Tirreno

Pontedera

I tagli dividono l'Unione dei Comuni

Paola Silvi
Filippo Fatticcioni
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Filippo Fatticcioni

Al voto un doppio ordine del giorno per rimarcare le differenze politiche

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 PONTEDERA. Si parte dai tagli e scoppia la bagarre. Il consiglio dell'Unione dei Comuni della Valdera si divide. Con due ordini del giorno da vagliare e un paio di parole chiave da digerire. Il sindaco di Casciana Terme Giorgio Vannozzi lo aveva preannunciato: «Non voteremo l'ordine del giorno lavoriamo per migliorare i servizi e la qualità della vita dei cittadini che amministriamo, trovo inaccettabile l'atteggiamento di chi utilizza le istituzioni per fare propaganda politica di parte». E coerente con la sua linea ha presentato durante la seduta un documento alternativo.  Se i sindaci e i consiglieri si aspettavano di vagliare e passare al settaccio il bilancio di previsione del 2010, quello pluriennale e le relazioni programmatiche, Vannozzi ha spiazzato tutti. Ha chiesto «che vengano assunte scelte di contenimento della spesa sia all'Unione dei Comuni che alla Società della Salute. Scelte che - sostiene - riescano a dare stabilità finanziaria a lungo termine agli enti, tenendo conto del trend generale e delle loro reali capacità di spesa».  Di fatto, diversi erano i punti in comune. Dalla revisione dei tagli di Provincia e Regione sull'assistenza domiciliare e sul trasporto all'esigenza di tutelare le autonomie locali che da sole non possono sostenere il necessario risanamento del bilancio dello Stato. Ma quelle «scelte di contenimento» e «l'utilizzo discutibile, per quanto riguarda la Società della Salute, di avanzi accumulati negli esercizi precedenti a copertura della spesa corrente» proprio non sono andati giù al presidente Fillippo Fatticcioni. «Non posso accettare - afferma Fatticcioni - che si metta in dubbio una gestione trasparente puntando il dito contro alcune uscite definite non razionali. È assurdo che si politicizzi una questione che è solo amministrativa». Che aggiunge: «Il percorso su cui riflettere semmai è un altro. Il nodo da sciogliere deve attenersi a quali servizi eliminare. Quest'anno non c'è nessun avanzo di bilancio da cui attingere? Vuol dire che è stato indirizzato all'erogazione di servizi indispensabili ai cittadini. La Sds e l'Unione non sono singoli comuni che possono scegliere se utilizzare risorse per varie opere pubbliche più o meno urgenti». Il presidente contesta l'argomento di Vannozzi, definendolo «demagogico e molto vago», pronendone la bocciatura.

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