Attenzione
Bottiglie di vino con l'etichetta interamente in platino
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Da sin. Sabrina Beconcini, Vlado Dinucci ed Edo Beconcini Sono già in partenza per mezzo mondo. L'iniziativa è della Fattoria Campigiana di Edo Beconcini
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SAN MINIATO. Un matrimonio di lusso e di estetica tra il rosso delle colline sanmiantesi e la lucentezza di uno dei metalli più puri e malleabili. Un'unione che la Fattoria Campigiana sta per lanciare al mondo nel mercato dei prodotti di nicchia. Sono già in partenza, direzione Germania, le prime bottiglie di vino con etichetta realizzata interamente di platino. Un tocco di esclusività, di raffinatezza, che punta a diventare uno dei simboli di San Miniato e dei suoi vini. La Fattoria Campigiana, guidata da Edo Beconcini, non è nuova a iniziative di questo tipo: fecero scuola, già tre anni fa, le ormai note bottiglie con etichetta in raso e svarowsky. Adesso il connubio è con il platino, chiamato a impreziosire eleganti bottiglie da un litro e mezzo. «Ne abbiamo portata una al Salone del gusto di Torino e subito sono arrivate le prime richieste», racconta Edo Beconcini. Insieme a lui nell'azienda, che domina le colline tra La Scala e Ponte a Elsa, troviamo anche la figlia Sabrina con il compagno Vlado. «Ma il merito - aggiunge Beconcini - va anche all'altra figlia, Sonia, che lavora come stilista di moda». «L'idea era quella di creare una bottiglia che unisse il vino col metallo prezioso - racconta Dinucci - così ci siamo rivolti ad un orafo. Fin ad oggi esistevano già etichette in platino, ma nessuna di queste è mai stata realizzata in serigrafia. Abbiamo quindi compilato tutta la documentazione per registrare le nostre bottiglie alla camera di commercio». A realizzarle è stata Letizia Sani, di Vinci, dell'azienda "Cristal Robert Line": «Attraverso uno stampo - spiega - l'impasto di platino fuso è stato applicato a caldo direttamente sulla bottiglia, poi cotta in forno a 600 gradi». Alla serigrafia viene successivamente aggiunta una parte in rilievo, a formare la corona e la scritta "Platinum", realizzate attraverso microframmenti di similargento. Per ciascuna bottiglia occorrono due giorni di lavoro: un prodotto esclusivo, che arriva sul mercato al costo di 500 euro. «Il vino all'interno ha lo stesso uvaggio dell'Imperatore, il nostro vino di punta - spiega Dinucci - vincitore nel 2008 nella selezione degli Igt toscani. In questo caso, però, dai 18 mesi d'invecchiamento in barrique si è passati a 24». Per il momento, le bottiglie in platino realizzate sono 110, di cui 15 già in partenza per la Germania; altre partiranno poi alla volta della Cina, del Libano, dell'Egitto. «Sarà chiaramente un'edizione limitata - affermano i produttori -: 100, massimo 200 bottiglie per ogni annata». G.P.
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