Il Tirreno

Pontedera

Non solo ricambi anche nuovi motori: parola di Colaninno

Manolo Morandini
L’interno dello stabilimento Piaggio e, in alto, il sindaco di Pontedera Simone Millozzi
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L’interno dello stabilimento Piaggio e, in alto, il sindaco di Pontedera Simone Millozzi

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PONTEDERA. L'unica incertezza restano i tempi. Ma che il Centro mondiale dei ricambi del Gruppo Piaggio sorgerà a Pontedera non ci sono più dubbi. Lo ha confermato il consiglio di amministrazione della Casa della Vespa e, soprattutto, c'è la parola del presidente e amministratore delegato Roberto Colaninno. «Il presidente me lo ha confermato in occasione della registrazione del programma televisivo che andrà in onda su La7 - afferma il sindaco di Potedera Simone Millozzi -. Parole nette e chiare della volontà di continuare a investire sul territorio. Una notizia doppiamente positiva viste le difficoltà del comparto dovute alla crisi economica». Parole ma anche carte.

«La concessione edilizia è già in mano a Piaggio, mancano solo alcuni documenti a integrazione - spiega il sindaco -. E certamente il passaggio del progetto nel Cda del Gruppo imprime un colpo d'acceleratore all'avvio dei lavori di costruzione». Ma non saranno solo i ricambi a portare nuova occupazione in Valdera. «Colaninno nel prossimo futuro ha intenzione di riportare nello stabilimento di Pontedera alcuni lavori che oggi si fanno altrove ma anche produzioni nuove, specie nell'ambito dei motori», sottolinea Millozzi. Una prospettiva che nelle linee generali incontra anche il favore dei sindacati di categoria.

«Sono tutti segni di una buona volontà - conclude il sindaco di Pontedera - ma resta da riprendere il ragionamento sull'indotto». Un tema l'indotto metalmeccanico, tra gli altri, che sarà al centro del programma "Effetto domino" che domani, in seconda serata, andrà in onda su La7. La Piaggio è indicata come un'azienda che la delocalizzazione l'ha fatta in modo intelligente. Resta però complicato il rapporto con le aziende locali dell'indotto. Difficoltà acuite dagli effetti della crisi, che saranno al centro del consiglio comunale aperto in programma il 10 novembre nei locali della Tmm, alle 18. Eppure la redazione del programma non è riuscita trovare un imprenditore dell'indotto disposto a confrontarsi in tv con Colaninno. C'hanno provato anche i sindacati dei metalmeccanici a far da stimolo ma hanno dovuto alzare bandiera bianca. L'indotto ha rinunciato al confronto.

«Un errore» per Valter Tamburini, presidente regionale della Cna. «Senza contrapposizioni preconcette il confronto è sempre utile - afferma Tamburini -. La Piaggio come la Fiat deve giocoforza delocalizzare ma non può per questo perdere di vista la culla dove è nata la sua storia. Ciò che conta è avere sul territorio un indotto importante per l'azienda, seppur per produzioni orientate ai mercati più ricchi. In Valdera c'è la professionalità e la voglia degli imprenditori di rimettersi in gioco».

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