Il Tirreno

Pontedera

Minacciò di morte un ragazzino condannato con il rito abbreviato

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 PONTEDERA. È stato condannato l'albanese che aveva minacciato di morte un bambino che, al momento dell'episodio, aveva 11 anni. In tribunale a Poggibonsi, sezione distaccata di Siena, I.I., quarantenne, imputato di minacce aggravate, ha patteggiato due mesi e venti giorni con la sospensione della pena. I fatti risalgono al giugno del 2008, quando l'uomo aveva minacciato telefonicamente, in modo anonimo, di uccidere con il coltello il ragazzo. Ma anche altre minacce al padre e alla madre. L'uomo, difeso da due avvocati pontederesi, ha chiesto il rito abbreviato per evitare una condanna ben più pesante, che avrebbe potuto superare i sei mesi. I carabinieri, dopo lunghe indagini, anche attraverso i tabulati telefonici, erano risaliti ad una casa popolare di Pontedera e al sua assegnatario.  La famiglia minacciata, che vive in provincia di Siena, non conosceva l'uomo. Se l'albanese avesse accettato il regolare processo, foese sarebbero emersi i veri motivi alla base del comportamento.

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