Sicurezza
«Vogliamo fare in Fli ciò che non è stato possibile con il Pdl»
E.CH.
3 MINUTI DI LETTURA
PONTEDERA. C'è un punto di contatto costante nelle parole degli esponenti del Pdl della provincia pisana che hanno deciso di passare a Futuro e Libertà. Ed è la critica, ferma e chiara, del degrado in cui è caduto il partito di Berlusconi dal 1994, quand'è nato, a oggi. È un filo conduttore che diventa anche speranza per il nuovo impegno politico che assumono: far diventare Futuro e Libertà ciò che pensavano fosse, ma che poi non è stata, Forza Italia. Lo dicono con parole e rabbia diverse, due esponenti della prim'ora dell'esperienza berlusconiana in politica, la consigliera provinciale Roberta Luperini e Massimo Balzi, in Forza Italia fin dai primi vagiti del partito. Poi i tanti giovani che vogliono cambiare, con il passaggio a Fli, il loro modo di intendere la politica. Un po' un ritorno... al passato. «Lo stimolo più grande che mi fece entrare in Forza Italia nel 1994 - racconta Luperini - era il continuo dialogo con la gente. Oggi non è più così. Le decisioni vengono calate dall'alto. Un esempio? La candidatura regionale per la zona di Pisa. È stato scelto Donzelli, un fiorentino, quando la città aveva la sua espressione naturale. Non è l'atteggiamento giusto per cercare di costruire un'alternanza». Balzi gli fa eco. «Quando mi sono avvicinato a Forza Italia - spiega - avevo come maestro Alfredo Biondi. Oggi siamo a... Bondi», dice con ironia, ma cita anche altri nomi emblematici del centrodestra, come Cosentino e Quagliarella. «La politica che si basa sulle amicizie non sulla meritocrazia non mi piace». A completare la fisionomia di Futuro e Libertà, ci pensa Matteo Arcenni, il fautore della nascita di Fli in Valdera. «Siamo contrari alla politica del muro contro muro con il nemico, dobbiamo uscire da questa logica: ci dobbiamo porre come coloro che ritornano al dialogo con la gente, al confronto interno e poi con gli avversari politici, dobbiamo partire da progetti concreti e non dalle promesse elettorali». Ed è subito così: le proposte, le denunce concrete. Due su tutte. L'ambiente, il tema dei rifiuti da smaltire, i progetti che ci sono in ballo in provincia di Pisa. «Il Pdl - sottolinea Balzi - non ha un atteggiamento chiaro, forse si nasconde dietro comitati. Faremo incontri, momenti pubblici di discussione, con esperti, politici e cittadini». E poi la questione della Ex Fattoria Gaslini. «La Provincia l'ha acquistata da 11 anni - dice - Doveva essere trasformata e venduta, doveva rappresentare un guadagno, invece, ogni anno paghiamo interessi passivi». Il territorio. La Valdera. Ci punta il dito Edoardo Casati. È consigliere comunale a Peccioli, ora è anche il primo coordinatore comunale di Fli. «Il Pdl - spiega - non ha fatto molto per metterci in condizioni, a Peccioli, di poter conquistare il Comune. Abbiamo perso per soli 15 voti, in lizza c'erano due liste, entrambe di centro-destra. Il partito avrebbe dovuto esser chiaro avrebbe potuto fare dì più». È giovane anche Veronica Cei, consigliera comunale a Capannoli: la sua scelt è fatta di speranze. «Mi aspetto che Fli punti sulla meritocrazia, sui giovani, sul confronto». Completano questa nuova squadra politica Matteo Bagnoli (consigliere comunale a Pontedera), Mattia Cei, era il coordinatore di Giovane Italia della nostra zona e Daniele Lioni, neo coordinatore per Ponsacco.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
