Il Tirreno

Pontedera

Una piscina per 2.500 nuotatori

Francesca Lombardi
Bambini a lezione di nuoto nella piscina cascinese
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Bambini a lezione di nuoto nella piscina cascinese

Cascina, in vasca persone di tutte le età, le prime gare a 7 anni

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 CASCINA. Un binomio perfetto quello tra la Gesport Pd Srl e l'associazione Nuoto Uisp 2003 all'interno dell'impianto sportivo di piazza Ferrari a Cascina. Una piscina coperta e una scoperta nelle quali ogni giorno fanno attività bambini e adulti.  La Gesport organizza corsi per giovani di ogni fascia d'età a partire dai tre mesi, poi oltre naturalmente a corsi di nuoto per adulti, in piscina si pratica anche acquagym e idrobike. Spazio, inoltre, a una vera e propria disciplina medica, l'idrokinesiterapia, che sfrutta la caratteristica principale dell'acqua: quella di riuscire a sostenere gran parte del peso del corpo. Quindi anche chi ha subito traumi di vario tipo può svolgere movimenti riabilitativi in piscina.  E la convinzione che il nuoto fa bene è condivisa da molti. Lo dimostrano i numeri dell'impianto sportivo cascinese. «Ogni anno chiudiamo con circa 2.500 iscritti - spiega il direttore di Gesport Pd Srl Andrea Paoli -. La lista di attesa aumenta ogni anno, quindi l'attività è in crescita». La tendenza all'aumento è confermata anche da Andrea Meucci della Nuoto Uisp 2003 che si occupa della componente agonistica. «La Nuoto Uisp 2003 raccoglie giovani dalla Gesport per portarli a livelli agonistici - afferma Meucci - anche noi notiamo un aumento significativo negli iscritti, basti pensare che nel 2003 quando abbiamo iniziato avevamo 15 bimbi, oggi nelle varie categorie abbiamo circa 170 persone».  S'inizia a partecipare a qualche gara a 7-8 anni per arrivare al livello cadetti. Cascina vanta anche un giovane talento. Si chiama Veronica Panattoni, 18 anni, che si allena con la Nuoto Uisp 2003 ma gareggia per la società romana Larus, la stessa del campione Filippo Magnini. Veronica ha partecipato ai campionati europei di Belgrado, si è classificata al quinto posto nei 50 metri rana e al settimo nei 100 ai campionati italiani assoluti. Insomma una nuotatrice che ha un dna da futura campionessa.  Prima di arrivare ad alti livelli però c'è bisogno di un bel po' di sacrificio. «Gli esordienti si allenano in base all'età dalle 3 alle 5 volte a settimana, i più grandi persino sei volte - conferma Meucci - per raggiungere buoni risultati è necessaria grande disponibilità non solo da parte del ragazzo, ma anche della famiglia che deve seguirlo durante le gare e farsi carico delle trasferte». Poi naturalmente devono essere presenti caratteristiche fisiche ben precise. «L'altezza soprattutto nei maschi è importante - sottolinea ancora Andrea Meucci di Nuoto Uisp 2003 - poi sono importanti lo scivolamento e la galleggiabilità».  Non sono solo i più giovani ad avanzare a colpi di bracciate. «Tra le categorie abbiamo anche quella dei master, un po' come gli amatori nel calcio - conclude Meucci -. Il livello si sta alzando, nella maggior parte dei casi si tratta di ex nuotatori che partecipano a molte gare per aggiudicarsi il titolo nazionale "Ironmaster"».

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