Sicurezza
Nel consiglio del 4 novembre
Pastorizia in crisi ne parla la Provincia
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VOLTERRA. Sarà affrontata anche dal consiglio provinciale la crisi del comparto ovicaprino toscano e pisano, presente soprattutto nell'area della Valdicecina. La mozione su questo tema, proposta dall'assessore allo Sviluppo rurale Giacomo Sanavio, sarà discussa nella seduta di giovedì 4 novembre. In Val di Cecina sono circa un centinaio le aziende ovine, pari al 70 per cento su scala provinciale. Una realtà che conta un totale di 1.800 capi e che rischia di essere dimezzata dalla crisi. «A caratterizzare la cattiva condizione del settore, in ambito nazionale e di conseguenza anche locale - afferma l'assessore Sanavio - sono la crescita dei costi di produzione, il cattivo andamento della domanda, in deciso calo, la crescente concentrazione del comparto distributivo». Che aggiunge: «È fondamentale, in particolare, pensare alle sorti di quelle aziende che non sono riuscite ad adeguare strategie e strutture e che risultano maggiormente esposte ai fenomeni di contrattazione al ribasso». La situazione del comparto, prosegue l'assessore Sanavio, «rende oggi necessario richiedere al governo nazionale lo stato di crisi, nella consapevolezza che questa è una misura eccezionale, limitata nel tempo e non risolutiva. È necessario anche che la Regione si doti di una strategia in grado di affrontare in modo adeguato problemi annosi come il livello qualitativo della materia prima e delle strutture, la diversificazione delle produzioni». Nello specifico, la mozione che sarà sottoposta consiglio provinciale contiene un invito al governo nazionale ad attivare immediatamente le procedure per il sostegno previsto dall'art. 68 del Regolamento comunitario 73/2009. In pratica, a usare lo strumento della Dichiarazione dello stato di crisi di mercato per specifiche produzioni agricole, chiedendo alla Commissione europea di applicare la clausola d'urgenza che permette agli Stati membri di acquistare con risorse comunitarie i prodotti lattiero-caseari per un migliore equilibrio di mercato. Alla Regione è chiesto, tra l'altro, di garantire un supporto nelle scelte dei percorsi di innovazione tecnici e organizzativi indispensabili per le aziende, attraverso il sostegno alla ricerca, alla formazione e all'assistenza tecnica.
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