Proteste
Vicopisano, lallestimento è visitabile da domani presso lex scuola di piazza Cavalca
Alla guerra delle acque
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Uno scorcio dellex lago di Bientina In mostra cartografie del territorio dal XVI al XIX secolo
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VICOPISANO. Appuntamento a mezzogiorno. Domani, presso la ex scuola elementare di piazza Cavalca a Vicopisano per l'inaugurazione della mostra "La Guerra delle Acque: identikit cartografico di un territorio (scomparso) tra Arno e Lago di Bientina (XVI-XIX sec.)". È un'esposizione che, attraverso la riproduzione in scala 1:1 di piante, 25 mappe, corografie realizzate a partire dal 1500, cerca di ripercorrere e comprendere le importanti vicende idrogeografiche che hanno interessato il territorio, dalla deviazione dell'Arno alla metà del XVI secolo sino alla creazione della Botte nel 1859. Per la realizzazione della mostra l'archivista Filippo Mori si è avvalso di materiale cartografico, spesso inedito, reperito negli Archivi di Stato di Pisa e Lucca, con alcuni pezzi provenienti dal Fondo degli Asburgo Lorena dell'Archivio di Stato di Praga. «È mia grande soddisfazione veder realizzata questa mostra, un risultato frutto di sei mesi di ricerca - afferma il sindaco Juri Taglioli - La cartografia rientra nella documentazione storica ed è importante tutelarla e valorizzarla, perché ci dà informazioni sul territorio dove viviamo che sarebbero perdute. Saper leggere e spiegare al pubblico le informazioni che vi sono contenute è un lavoro che merita riconoscimento e ringrazio Mori». La mostra rimarrà aperta tutto il mese di novembre, con apertura il sabato e la domenica (o su appuntamento per gruppi e scuole), dando così a tutti la possibilità di poterla visitare e ricevere spiegazioni direttamente dall'archivista. «È un'occasione per i cittadini per comprendere le vicissitudini idrografiche del nostro territorio che in tre secoli ha visto lo spostamento dell'Arno, la creazione di nuovi corsi d'acqua, il prosciugamento del lago più esteso della Toscana (il lago di Bientina) - spiega Mori -. Un modo per il Comune e i residenti di riappropriarsi della propria storia. Fra l'altro non sono molti i Comuni che hanno una collezione cartografica storica, per noi è una fortuna ed è bene sfruttarla». La mostra è a ingresso gratuito.
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