Il dolore
Le incendiano l'auto fuori casa
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Due foto di quello che resta dellauto incendiata Decimo vandalismo in 3 anni, l'odissea di una mamma
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PERIGNANO. Dalla finestra intravede un bagliore. Guarda meglio: l'auto va a fuoco. E' mezzanotte, subito Rocca comincia a urlare e i suoi due bambini a piangere. «Era la mia macchina, è il decimo atto vandalico che subisco in tre anni, siamo esasperati e abbiamo paura». E' una brutta storia quella che racconta la mamma di Perignano. Quarant'anni, senza lavoro, Rocca Maselli da 3 anni a questa parte, da quando ha lasciato il compagno e padre dei suoi figli, sta vivendo un'escalation di vandalismi per mano di ignoti. Nel giugno del 2007 le va a fuoco il monolocale nel quale si era spostata con i bambini, vicino ai genitori. Da quel giorno in poi è un incubo: continui i danni alla sua autovettura, tra vetri rotti e spregi. Fino all'altra sera quando della vecchia Punto con la quale portava fuori i figli non resta più niente. Solo uno scheletro incenerito rimane dopo il rogo di lunedì appiccato con della benzina. «Ho chiamato subito i pompieri, poi sono venuti i carabinieri. Viviamo in un incubo, anche perché adesso che sono senza macchina e senza lavoro come farò a ricomperarmi il mezzo», l'appello di Rocca è disperato. In casa ha un pacco di denunce fatte contro ignoti, alla quale si aggiunge quella dell'altro ieri fatta ai carabinieri di Lari. Gli ultimi vandalismi, una doppietta, risalgono ad agosto con i vetri della Punto in frantumi. «Noi tutti vorremmo che chi ci fa vivere questo incubo, invece di continuare a tormentarci, venisse da noi per un confronto civile. Abbiamo dei sospetti su chi possa essere», continua la mamma della 40enne Maria Rosaria Parente. Da tempo ormai la figlia e i nipoti vivono con lei: «E' una situazione difficile, io e il mio compagno siamo due pensionati. Vorremmo che la comunità tutta si stringesse a noi per dare un aiuto a mia figlia a trovare un lavoro». La signora Maria Rosaria lancia un sos al sindaco Ivan Mencacci, al prete, a chiunque possa offrire un lavoro a Rocca che lavorava alla mensa della Piaggio con un contratto a tempo. «Il mio ex compagno non ha mai preso bene la nostra separazione, siamo andati davanti al giudice per l'affidamento dei nostri figli». F.S.
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