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Il Consorzio di Bonifica «Bientinese, ora i lavori anti-acqua»
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BIENTINA. «Occorre individuare, con urgenza, le risorse necessarie per completare la realizzazione del nuovo controfosso al Canale Emissario: un'opera idraulica più che mai indispensabile per allontanare l'acqua dalla via Bientinese. Durante la stagione delle piogge, ormai vicina, le infiltrazioni del Padule allagato potrebbero creare problemi alla stabilità di questa importante arteria stradale». Il presidente del Consorzio di Bonifica Auser-Bientina ha approfittato della presentazione del libro "Fossa Cinque della Bonifica di Bientina - Un insediamento nella Piana dell'Auser intorno al 1000 Ac", (volume curato da Giulio Ciampoltrini, della Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana), per rilanciare la necessità di realizzare, quanto prima, questa importante infrastruttura. La presentazione del volume si è tenuta presso la Torre civica di Bientina, nel corso di una partecipata iniziativa pubblica. «La stagione delle piogge è alle porte, e porterà l'allagamento del Padule - sottolinea Ridolfi - per mettere in sicurezza, in particolare, la viabilità della zona, adesso la priorità diventa quella di completare, quanto prima, la realizzazione (sulla sponda sinistra andando verso Pisa) del nuovo controfosso al Canale Emissario: un'opera che è diventata indispensabile per allontanare l'acqua dalla via Bientinese. Il Consorzio avviò la realizzazione del controfosso dopo una grave rottura che fu registrata, in occasione di un evento calamitoso, proprio sulla via Bientinese; l'intervento ha però poi subito uno stop, perché fu deciso il recupero e nella valorizzazione degli importantissimi reperti archeologici che sono emersi dallo scavo. Ora, completata con successo questa fase (documentata dal libro di Ciampoltrini), è urgente individuare risorse nuove per completare l'intervento: in tal senso andrà, da subito, l'impegno del Consorzio».
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