Sicurezza
Buti, eletti i nuovi timonieri di Pd e Rifondazione Comunista
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Giuseppe Cilino 2 MINUTI DI LETTURA
BUTI. Si sono svolti in questi giorni nel comune di Buti i congressi locali del Pd. Il 13 a Cascine e il 14 a Buti si sono riuniti gli iscritti, rinnovando le segreterie dei circoli di Buti e Cascine e quella dell'Unione comunale. Con un voto all'unanimità in tutte e due le assemblee sono stati eletti Arianna Buti, segretaria dell'Unione comunale, Giorgia Gremignai, per il circolo di Buti, e Lorenzo Giusti, per il circolo di Cascine. Arianna Buti, 37 anni, laurea in giurisprudenza, esperienza politica più che decennale, membro del consiglio comunale dal 2001, già assessore alla pubblica istruzione dal 2001 al 2006, consigliere dell'Unione dei Comuni della Valdera, si accinge quindi a guidare il Partito Democratico a Buti nel prossimo futuro. Sarà coadiuvata da un nutrito numero di componenti del direttivo dell'Unione comunale: Giorgia Gremignai, Lorenzo Giusti, Roberto Serafini, Claudio Andreini, Paolo Graziani, Moreno Orlandi, Mauro Bacci, Annalisa Lari, Alessio, Lari, Isa Garosi, Cinzia Monti, Anna Baroni, Miriam Celoni, Leonardo Marchi, Chiara Rossi, Monica Tremolanti, Roberto Rossi, Francesca Di Bella. Una conferma e una novità per il partito della Rifondazione Comunista di Buti. Il congresso del coordinamento comunale ha infatti eletto i segretari delle due sezioni presenti sul territorio, in vista delle prossime elezioni del 2011. Per il circolo "Palmiro Togliatti" di Buti resta in carica Giuseppe Cilino, mentre a rappresentare la sezione "Lucio Libertini" di Cascine di Buti c'è il volto nuovo di Federico Pratali. Entrambi i segretari hanno 23 anni, età che conferma la volontà del partito di seguire una "linea verde", in modo da consentire ai giovani di ritagliarsi uno spazio importante nel panorama della politica locale, ed evitare così che questi rimangano relegati ad esercitare un ruolo marginale. Cilino e Pratali hanno già messo in mostra il loro impegno per Rifondazione Comunista in occasione della raccolta firme per il referendum abrogativo delle norme sulla privatizzazione dell'acqua. L'intenzione per l'immediato futuro è quella di organizzare una serie di incontri preliminari con la cittadinanza butese per discutere e confrontarsi riguardo alle principali tematiche del territorio.
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