Il dolore
FAUGLIA
Un bando per la gestione del museo, è protesta
Francesca Suggi
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Fulvia Petrini 2 MINUTI DI LETTURA
FAUGLIA. Un botta e risposta con tanto di "concorso a premi" indetto, per gioco, dall'associazione Bottega del Marzocco. Il popolo faugliese di Facebook, o meglio una parte, si sta scatenando sulla questione bando per la nuova gestione del museo Kienerk di Fauglia. Da una parte c'è l'associazione di cui fa parte l'ex sindaco Riccardo Froli ed alcuni passati consiglieri, dall'altra risponde l'Agorà, il neo gruppo nato con la nuova giunta Carli che collabora all'organizzazione di tante iniziative del territorio. Nel mezzo c'è un cambio di rotta nella gestione del piccolo grande tesoro che racchiude le opere del grande Giorgio Kienerk, donato dalla figlia all'amministrazione. «Non capisco sinceramente tutto questo fermento, anche perché il bando ci sarà a dicembre», commenta la vice sindaco Fulvia Petrini che non capisce cotanto fermento da parte della Bottega. «L'apertura e la chiusura del museo, fino a dicembre, è di competenza dell'associazione Grifondoro che ha sempre ben operato. Sono stati nominati direttamente dalla passata amministrazione e adesso che la gestione è in scadenza vogliamo fare un regolare bando di gestione», spiega. Senza nulla togliere a chi fino a adesso ha lavorato per il museo, adesso si cambia musica. «Con criteri di assegnazioni basati sulla trasparenza», sottolinea. La vicesindaco, che da poco ha preso anche la delega alla cultura, sta tornando dal Palazzo della Provincia, a Pisa. «Da oggi anche Fauglia fa parte ufficialmente del gruppo Sipario aperto, circuito regionale dei piccoli teatri e in Musei di qualità a servizio dei cittadini», racconta. In altre parole il borgo dell'Alta Valdera sta preparando il terreno per la prossima ri-apertura del teatro faugliese che dovrebbe avvenire entro il prossimo settembre. «Se non ci inseriamo in un circuito preciso e avviato il teatro rischierebbe di diventare un contenitore morto. Non escludiamo l'idea di darlo in gestione ad una compagnia che sappia dare le gambe alla struttura». Per quanto riguarda il museo Kienerk: «Non è ancora perfezionata del tutto la donazione effettuata dalla figlia del maestro al Comune», conclude l'amministratore.
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