Il Tirreno

Pontedera

Sciopero Crv, per la direzione è incomprensibile

Manolo Morandini
L’esterno della Cassa di Risparmio in piazza dei Priori
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L’esterno della Cassa di Risparmio in piazza dei Priori

«Negli incontri coi sindacati abbiamo raggiunto convergenze significative»

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VOLTERRA. «Abbiamo alle spalle 26 incontri in cui si è lavorato per dare corpo al rinnovo del contratto integrativo aziendale. Non sono poca cosa e danno la misura della disponibilità dell'azienda». A distanza di 48 ore dal primo dei tre giorni di sciopero indetti da Fisac, Fiba e Fabi, la direzione dalla Cassa di risparmio di Volterra s'interroga «sulle motivazioni delle iniziative assunte dalle organizzazioni sindacali».  Sul tavolo, oltre ai punti di divergenza, la direzione mette anche l'impegno degli ultimi anni: «128 persone assunte, l'intensa attività di formazione avviata quest'anno».  «Ci sono convergenze significative: inquadramenti della rete di vendita, premio aziendale, aumento delle contribuzioni aziendali su materie previdenziali e assistenziali». Insomma, la direzione dell'istituto non ci sta a finire sul banco degli imputati. «Per il pendolarismo la Cassa è da sempre attenta nella ricerca di soluzioni in grado di conciliare, nei limiti del possibile, le esigenze aziendali con quelle delle persone». Tra le disponibilità un contributo mensile per i dipendenti assegnati all'Elba, l'aumento dei giorni di diaria, la copertura della franchigia assicurativa in caso d'incidente per chi usa l'auto propria.  Nel confronto sulle materie attinenti la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro «La Cassa ha offerto la disponibilità a prevedere incontri semestrali al fine di consentire ai sindacati l'acquisizione di una adeguata conoscenza delle iniziative intraprese in materia, nonché di prendere in esame le proposte dalle stesse avanzate».  L'altro nodo sono i carichi di lavoro. «L'azienda si è resa disponibile a fornire una informativa sui carichi di lavoro entro il marzo 2011, allorquando gli effetti della nuova organizzazione risulteranno maggiormente consolidati», sottolinea la direzione.  Di fatto il dialogo tra rappresentanze sindacali e direzione si è interrotto. Da qui la scelta dei lavoratori di incrociare le braccia: gli sportelli delle 78 filiali dell'istituto di credito resteranno chiusi questo venerdì, venerdì 5 e lunedì 15 novembre.

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