Sicurezza
I docenti sul piede di guerra contro i tagli al sistema dellistruzione
Niente gite all'istituto Sacchetti per la protesta degli insegnanti
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Una lezione agli studenti dellistituto comprensivo Sacchetti 2 MINUTI DI LETTURA
SAN MINIATO. Niente gite all'istituto comprensivo "Sacchetti" di San Miniato. Si tratta di uno dei provvedimenti decisi dall'assemblea dei docenti nel quadro della protesta contro i tagli indiscriminati riservati al sistema dell'istruzione. Gli insegnanti ribadiscono la loro preoccupazione per la riduzione di classi e di tempo scuola operata in questi anni ed aggravata dai pesanti tagli del personale, docente e Ata, che penalizzano l'istruzione, peggiorano la qualità del servizio statale, mettono a repentaglio la funzionalità e la sicurezza nella scuola di ogni ordine e grado. «Dopo la campagna denigratoria operata nei confronti del pubblico impiego in generale e della classe docente in particolare - si legge nel documento approvato dall'assemblea - i tagli e le riduzioni sono stati presentati come giusti rimedi a situazioni di spreco e si mette ora mano alla riforma delle pensioni e al blocco degli scatti di anzianità per contenere la spesa pubblica. Mentre la professionalità dei docenti viene così ulteriormente attaccata, istruzione e formazione perdono l'importanza e la centralità che invece dovrebbero avere in uno stato democratico e moderno». L'obiettivo è ora d'informare le famiglie e l'opinione pubblica degli enormi sforzi che ogni anno compie la scuola nel tentativo di conciliare le sempre maggiori esigenze educative con le sempre minori risorse messe a disposizione. Le conseguenze pratiche della protesta sono essenzialmente tre: l'astensione del personale dalle ore eccedenti per la sostituzione dei colleghi assenti; la sospensione dei viaggi d'istruzione; l'astensione dai progetti che non siano strettamente legati alla didattica e che implichino ore non retribuite.
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