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Il direttore Salvadori: «Il risultato è frutto di un localismo positivo»
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Il direttore Daniele Salvadori 2 MINUTI DI LETTURA
LAJATICO. «Un risultato che è il frutto di una politica di localismo positivo - afferma il direttore generale della Bp Lajatico Daniele Salvadori -. Per rendere l'idea è un po' come maneggiare il nucleare, se si adopera bene ci si fa l'energia altrimenti si usa per fabbricare le bombe». Quello a cui si rivolge l'istituto di Lajatico è un mercato ristretto. «L'importante è non operare in termini di sudditanza rispetto alle richieste del territorio o muovere alla ricerca di facili consensi - sostiene il dg Salvadori -. E soprattutto non generare debolezze nei confronti degli amici». Che aggiunge: «Dal 1998 abbiamo fatto nostro il motto di pensare globale ma di agire localmente. Perciò çabbiamo scelto prodotti e servizi che si adattano di più alla nostra area di riferimento. La chiave è a semplicità: il 90% dei nostri clienti vuole cose semplici. Ci siamo tenuti alla larga dalla finanza creativa e non abbiamo venduto ai nostri clienti nessun prodotto derivato». Dall'osservatorio dell'istituto di credito qual è lo stato di salute dell'economia locale? «La nostra è una realtà caratterizzata da piccole e medie imprese. Per impostazione siamo ottimisti ma alcuni effetti della crisi, che ha sconvolto l'economia su scala mondiale, dobbiamo ancora scontarli». Salvadori fa appello a una metafora. «Gli ordinativi sono ripartiti ma prima che gli effetti investano tutte le aziende serviranno ancora dei mesi. L'ultimo anello della catena a rischio sono i lavoratori dipendenti». M.M.
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