Il Tirreno

Pontedera

Di Santa Maria a Monte la campionessa dell’arte d’indossare i panni degli eroi dei manga

Francesca "Noira", la maga del Cosplay

Filippo Bernardeschi
Francesca Noirjean “Noira” giovane campionessa di Cosplay
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Francesca Noirjean “Noira” giovane campionessa di Cosplay

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 SANTA MARIA A MONTE. Un paio di occhi azzurri bordati di nero, capelli biondi, un lungo ciuffo affilato come una sciabola che le ricade sulla fronte. Francesca Noirjean, 13 anni, in arte "Noira", è una grande lottatrice: ma solo quando indossa il personaggio di Ino Yamanaka, l'eroina del manga Naruto, e mette in pratica quella strana disciplina, a metà fra la recitazione e l'invenzione, che si chiama Cosplay. Ovvero l'arte d'indossare i panni degli eroi giapponesi.  Hanno nomi esotici: Miku, Fujico, Yoko... Il Cosplay viaggia dal Giappone all'America, e alla fine raggiunge il paese di Santa Maria a Monte, contagiando la sorella Silvia, che Francesca definisce «mentore» e sua «prima ispiratrice». Da quando hanno iniziato, più o meno due anni fa, è tutto un cucire e acquistare parrucche dalla Cina. Un vortice che non ha risparmiato neppure i genitori e la nonna. «Ci vuole passione per i manga, i cartoon giapponesi - spiega Francesca - spirito d'iniziativa, un po' di creatività. Ma prima ancora, tanta voglia di divertirsi».  Noira - così la chiamano gli amici e i compagni d'avventura, quelli con cui si incontra puntualmente durante i raduni che la portano da Lucca a Firenze - nel Cosplay ha scoperto un tesoro. «Il primo personaggio che ho indossato non potrò mai dimenticarlo - racconta, rievocando la prima esperienza made in Japan a Lucca Comics -. Avevo scelto Ino Yamanaka, da "Naruto". Il vestito lo avevo comprato sul web, ed era fatto bene, ma avevo freddo e sotto indossai maglie a maniche lunghe e pantaloni: quel giorno mi sentii abbastanza fuori luogo!». Per diventare un personaggio manga, però, non basta il vestito giusto. «Ci vuole occhio per i dettagli, conoscere il suo temperamento, i gesti e le espressioni classiche». A quel punto si può anche mettere in scena una vera e propria recitazione. «Ci sono delle competizioni, si tratta di un hobby molto diffuso», puntualizza ancora Francesca. Lei si è messa in gioco in diverse occasioni, ora punta in alto: «Vorrei diventare davvero brava, partecipare al World Cosplay Summit, la gara più importante di livello internazionale».

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