Il Tirreno

Pontedera

Falsi addetti Enel bussano alle porte

Il comandante Luisetta Giglioli
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Il comandante Luisetta Giglioli

Convincono soprattutto gli anziani a firmare contratti di un'altra azienda

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 MONTOPOLI VALDARNO. Carabinieri e polizia municipale stanno dando loro la caccia già da una settimana, ma la difficoltà di coglierli in flagranza di reato sta facendo il gioco dei truffatori. Si tratta di finti dipendenti Enel che si presentano di casa in casa chiedendo di dare un'occhiata al contatore o alle bollette.  Poi, però, approfittano dell'ospitalità e dell'ingenuità dei cittadini, specialmente i più anziani.  «Si tratta di un tipo di raggiro più frequente al nord - spiega il comandante della polizia municipale Luisetta Giglioli - ma che purtroppo sembra aver raggiunto anche la Toscana. Si entra in casa con un pretesto, si compila un contratto con i dati del cittadino tra una chiacchiera e l'altra, e alla fine glielo si fa firmare senza lasciare una copia. I cittadini, convinti magari di aver aderito a un'offerta particolarmente conveniente, si ritrovano con una tariffa più alta della precedente, in media del 10%, con un altro operatore».  Le forze dell'ordine conoscono il nome dell'azienda, già segnalata da Adiconsum, la cui malafede però è difficile da provare, dato che potrebbe anche trattarsi di un malcostume diffuso tra i suoi dipendenti che operano il porta a porta in maniera spregiudicata.  «Quello che vogliamo dire ai cittadini, finché l'allarme non sarà rientrato, è di non far entrare nessuno che si presenti a nome di Enel, perché anche quest'ultima ha specificato che nessuno dei suoi dipendenti è in giro a far firmare contratti. È importante che episodi del genere vengano segnalati subito alle forze dell'ordine». N.C.

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