La manifestazione
Domani se ne parla in un convegno: via anche a un monitoraggio sui lavoratori esposti
C'è amianto negli uffici postali
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Lesterno dellufficio postale di Ponsacco La Cisl: «A rischio almeno 14 strutture della provincia di Pisa»
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PONTEDERA. C'è amianto nelle strutture di edifici che ospitano gli uffici postali. La denuncia arriva dal sindacato Cisl. E riguarda diversi Comuni della Provincia di Pisa. Sono edifici costruiti da Italposte tra il 1970 ed il 1985. Sono dotati di vetri antifurto e aria condizionata, sono stati considerati per molti anni il fiore all'occhiello del sistema di distribuzione di Poste spa. Almeno fin quando non si è scoperto che per la loro costruzione si era utilizzato amianto. Patrizia Scacciati, segretaria dei postali della Cisl lancia l'allarme: «Sono almeno 14, su un totale dei 125 presenti in provincia di Pisa gli uffici postali dove, nei pannelli perimetrali interni o divisori, è possibile riscontrare la presenza di amianto. Si trovano a San Giuliano Terme, Migliarino, Vecchiano, Navacchio, Cascina, Bientina, Ponsacco, La Rotta, Ponte a Egola, Santa Croce sull'Arno, Orentano, Montecalvoli e San Miniato basso». Strutture relativamente «sicure». «Almeno fin quando, per qualche motivo, qualcuno non le danneggia» commenta la sindacalista. È il caso di uffici postali oggetto di rapine, furti con scasso, o di lavori di manutenzione degli impianti elettrici o di installazione di impianti di condizionamento e di riscaldamento. «Appena si verifica uno di questi casi - dice l'esponente della Cisl - la struttura è chiusa e sottoposta a un'operazione di bonifica». Più difficile l'intervento se è la «vetustà o l'umidità a procare rigonfiamenti o danni alle pareti»: in quel caso gli stessi rappresentanti per la sicurezza non sanno bene come gestire la situazione. «Certo è che, se anche le vecchie strutture realizzate da Italposte fossero chiuse e potessimo lavorare in ambienti di lavoro privi di amianto, saremmo tutti più tranquilli». L'amianto è fuorilegge dal 1992. Ma il picco delle patologie collegate alla sua inalazione non è stato ancora raggiunto. È anche per tenere desta l'attenzione verso questo problema che la Federazione dei lavoratori delle Poste (Flp) ha aderito al coordinamento di sigle sindacali, nata in seno alla Cisl e sostenuta dal patronato Inas, per difendere i diritti di quei lavoratori che sono stati esposti, per almeno dieci anni, alle polveri di amianto. SUlla questione, domani (ore 9, stazione Leopolda a Pisa) si terrà un convegno: la Cisl e il patronato Inas della Toscana e di Pisa hanno organizzato il convegno destinato ai lavoratori esposti all'amianto. Tra i relatori il giudice del lavoro alla Corte di Appello Fausto Nisticò, il direttore di Medicina preventiva del lavoro Alfonso Cristaudo, il responsabile ambiente della Cisl nazionale Giuseppe D'Ercole. In questa occasione verrà lanciato il progetto di sorveglianza sanitaria per gli ex esposti, che potranno essere seguiti nel tempo dai medici di medicina preventiva del lavoro.
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