Italia
Le corse per Pontedera sono giudicate inadeguate
«I pullman per scuola? Un dramma» da Orentano salgono le proteste
Benito Martini
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Studenti salgono su un autobus 2 MINUTI DI LETTURA
ORENTANO. «Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire»: questo adagio del passato torna prepotentemente alla ribalta, poiché è ribadito con rabbia da quel gruppo di genitori, rappresentato nell'occasione da Giovanni Ferrera, che recentemente, dalle colonne del Tirreno, ha fatto sentire la propria voce per quanto riguarda l'inadeguato trasporto pubblico degli studenti nella tratta Orentano-Bientina-Pontedera. «Con fermezza ribadiamo che gli orari dei pullman sono decisamente inadeguati - evidenzia Ferrera - poiché i ragazzi non hanno mai la certezza di entrare in orario a scuola la mattina e soprattutto di ritrovare il mezzo pubblico per fare ritorno a Orentano. Più volte, è capitato di dover partire con mezzi privati per andare a riprendere i nostri figli a Pontedera perché il pullman era già partito. Orari, corse e mezzi si devono adeguare ed essere un preciso servizio per l'utenza, in questo caso studentesca. Anche il sovraccarico degli studenti è evidente - aggiunge Ferrera -. Nei giorni scorsi siamo dovuti andare a riprendere i nostri figli a Pontedera poiché l'autista ha fatto scendere dal pullman una quindicina di ragazzi per poter ripartire con un numero di passeggeri adeguato alle normative sui trasporti. Le mie proteste alla Vaibus hanno avuto l'effetto di far "scaricare" le colpe dell'episodio sull'autista che non avrebbe dovuto lasciare a piedi gli studenti, mentre ritengo che l'autista semmai avrebbe potuto far scendere gli studenti che possono usufruire di un pullman successivo, ma non certo quelli di Orentano che hanno soltanto quella corsa». Ricordiamo che sul problema si è mossa anche l'amministrazione comunale che, attraverso una nota diramata da palazzo Bertoncini, evidenzia tra l'altro «che quella tratta è gestita dalla Provincia di Lucca ed è eseguita da Vaibus, l'azienda di trasporto che opera principalmente nella provincia lucchese ed è chiaro, pertanto, che il Comune di Castelfranco non ha alcun potere in merito». Dopo le fumate nere che arrivano da Vaibus e la dichiarata non competenza in materia da parte dell'amministrazione comunale, Giovanni Ferrera a nome dei genitori torna sull'argomento più arrabbiato che mai. «È proprio così - conclude Ferrera - anche perché abbiamo appreso che in altre zone (a Pistoia, ad esempio), proprio per eliminare alcuni disservizi causati dagli orari di entrata-uscita degli studenti, la locale azienda di trasporti ha adeguato e rafforzato le corse. Anche in quell'occasione, sono state le famiglie degli studenti a sollevare il problema segnalando le disfunzioni ed evidenziando che gli orari applicati rendono pressoché impossibile accedere in orario all'apertura dei vari istituti scolastici. Evidentemente, da quelle parti nessuno degli enti interessati ha fatto "orecchie da mercante" ed è stata trovata la strada giusta».
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