Sicurezza
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Fast park ancora poco usato «Scoraggiati dalla tecnologia»
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PONTEDERA. Non c'è niente da fare. Il fast park, il parcheggio in piazza Berlinguer continua a rimanere semi-deserto. Con rassegnazione del presidente della Siat Luciano Bernardeschi che ormai non sa più che cosa proporre. Inutile ribadire che la zona è tra le più economiche della città. Inutile sottolineare che è a due passi dal centro storico. Gli automobilisti non la scelgono. E quella tariffa oraria ferma ad 1 euro è una manna dal cielo poco sfruttata. Soprattutto se si pensa che sul Piazzone con 50 centesimi non si arriva neppure a mezz'ora di stallo. «All'inizio avevamo pensato fosse un problema di informazione, di comunicazione - torna indietro Bernardeschi - ma al momento anche questa ipotesi può considerarsi sorpassata. Ci sono cartelloni e totem divulgativi». Qualcuno pensa che l'intoppo stia nei parchimetri a volte fuori servizio. Ma anche in questo caso il presidente ha la risposta pronta. «Macché, i controlli sono regolari e quando non circolano i vigilini, passano gli addetti ai lavori a svuotare le casse e a dare un'occhiata». Allora non resta che il meccanismo della cassa con sbarra che, secondo il presidente, scoraggia gli utenti. «La gente è diffidente verso le nuove tecnologie. Non ha voglia né tempo di imparare gli automatismi moderni. Preferisce pagare un po' di più ma non dover mettere in discussione i vecchi modi di fare». Una filosofia conservatrice che spicca anche all'altro parcheggio pontederese all'avanguardia. Quello di piazza della Solidarietà, vicino all'ospedale. «Di solito - continua Bernardeschi - nell'area di sosta, davanti alla cassa o alla sbarra, staziona un vigile che spiega il funzionamento. Offre i chiarimenti adeguati e indirizza all'uso del parcheggio». (ps)
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