Il dolore
Santa Croce. Scintille tra Pdl e maggioranza dopo gli atti vandalici alle auto del Comune
Distanti anche sul tema della sicurezza
Rachele Di Saverio
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Gianluca Giannini (Pdl) 2 MINUTI DI LETTURA
SANTA CROCE. Gianluca Giannini interviene a nome del Popolo della Libertà di Santa Croce sui vandalismi dei giorni scorsi alle auto dell'amministrazione comunale, lamentando la totale esclusione delle altre forze politiche in consiglio dalle decisioni che riguardano l'intera comunità: «Riteniamo che da troppo tempo il sindaco e la giunta comunale siano i protagonisti del tutto. Tutto va a finire in consiglio comunale, dalla politica interna, alla politica estera, a quella economica. Ma le forze politiche non sono mai interessate?». Giannini propone quindi a nome del suo partito di aprire un tavolo di confronto che coinvolga anche le forze dell'ordine: «Noi del Popolo della Libertà riteniamo che la situazione locale debba essere valutata dalle forze locali e quindi invitiamo il sindaco a convocare un incontro che interessi i carabinieri, la polizia di Stato, la guardia di finanza e il comandante della polizia municipale per mettere a punto un programma sinergico capace di mettere insieme tutte le forze disponibili per una vigilanza più stretta e mirata ai punti delicati». Tempestiva la replica del sindaco di Santa Croce Osvaldo Ciaponi: «Le polemiche del Pdl sono strumentali, noi un tavolo di confronto che coinvolga anche le forze dell'ordine l'abbiamo già convocato prima che ci fosse l'ultimo atto vandalico contro le auto dell'amministrazione. Il tema affrontato - spiega Ciaponi - è stato quello della legalità in tutti i settori, anche in ambito lavorativo, con la partecipazione degli enti preposti al controllo. Abbiamo già fatto due riunioni, di cui l'ultima estesa ai sindaci dei Comuni di San Miniato, Castelfranco e Montopoli. Presto ne sarà indetta un'altra. Gli atti vandalici in questione - precisa infine il primo cittadino - sono rivolti contro l'amministrazione, non hanno niente a che vedere con la sicurezza del Comune o con la microcriminalità. Per evitare certi comportamenti bisogna favorire un'educazione al senso civico, così da far comprendere che tali atti si ripercuotono su tutti i cittadini poiché danneggiano un bene pubblico».
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