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Pontedera

Vandali scatenati: smontata nella notte la fontana del centro

I blocchi di pietra nel mirino dei vandali e il sindaco
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I blocchi di pietra nel mirino dei vandali e il sindaco

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 CASCINA. Non c'è tregua per l'arredo urbano di piazza dei Caduti, in un centro storico che sempre più spesso è terra dei vandali. Durante il fine settimana qualcuno si è divertito a smontare grossi blocchi di pietra che compongono la fontana della piazza, sul lato di viale Comaschi. Un lavoro fatto di notte. Nessuno dei residenti pare sia stato svegliato dal rumore. Così come nessuno ha chiesto l'intervento delle forze dell'ordine.  I primi a rendersi conto dell'accaduto sono stati alcuni iscritti alla sezione dei Giovani Democratici di Cascina, che hanno subito denunciato e condannato l'atto di teppismo. «Visto l'ennesimo atto di vandalismo avvenuto in pieno centro ai danni dell'arredo di piazza dei Caduti, esprimiamo tutto il nostro sdegno per l'accaduto - hanno scritto in una nota inviata al giornale e pubblicata sul profilo di Facebook -. Condanniamo inoltre nel modo più assoluto lo scarso senso civico che da troppo tempo si manifesta nei nostri concittadini di ogni età». Colpisce l'indifferenza che circonda certi comportamenti. «Non ci pare infatti possibile che il frastuono prodotto da blocchi di pietra che rovinano al suolo non sia stato udito da nessuno degli abitanti e degli avventori del centro storico - scrivono i Giovani Democratici -. Auspichiamo una forte presa di posizione da parte della cittadinanza tutta affinché gli autori di questi gesti senza senso possano essere individuati e messi di fronte alle loro responsabilità».  È chiaro che senza la collaborazione dei cittadini non è facile individuare i teppisti. L'angolo della piazza preso di mira non risulta videosorvegliato.  Il sindaco, Moreno Franceschini, ieri sera alle 19 non era ancora stato informato dei danneggiamenti. «Non ci posso credere - è il primo commento -, è già successo altre volte. Quando senti queste cose viene la voglia di chiudere con tutto, progetti e quant'altro».  Gli arredi urbani della piazza non hanno mai avuto vita facile. Le panchine sono state imbrattate da scritte di ogni genere. La notte il centro sembra tutto tranne che il salotto buono di una cittadina con oltre quarantamila abitanti. Giovani cascinesi ed extracomunitari si trattengono spesso fino a notte inoltrata sulla piazza. «Si ubriacano, fumano spinelli - dice uno dei residenti - e poi combinano questi guai che sinceramente non si possono accettare». S.C.

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